Firmato l'atto di costituzione dell'osservatorio su sanità
Di Stefano presidente e c'è pure l'Asp 2
Dalla contrapposizione istituzionale al confronto permanente: sulla sanità gelese si apre un nuovo capitolo. Il sindaco Terenziano Di Stefano ci ha lavorato nel pomeriggio di oggi e in serata ha firmato il provvedimento che istituisce ufficialmente l’osservatorio permanente sulla sanità locale, organismo chiamato a seguire da vicino le condizioni dell’ospedale Vittorio Emanuele e l’organizzazione dell’assistenza sul territorio.
La decisione arriva dopo mesi di mobilitazione e di iniziative promosse dall’amministrazione comunale per chiedere risposte alle carenze del sistema sanitario. La vertenza ha riportato al centro dell’attenzione pubblica le difficoltà del presidio di Caposoprano, ma il rafforzamento dei servizi e il potenziamento effettivo dell’ospedale restano traguardi ancora da raggiungere. L’osservatorio nasce proprio con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione, verificare periodicamente la situazione e raccogliere le segnalazioni di cittadini e pazienti.
A presiedere il nuovo organismo sarà lo stesso Di Stefano. Ne faranno parte, senza compensi, gli assessori Filippo Franzone e Valeria Caci, la presidente del Consiglio comunale Paola Giudice, i capigruppo consiliari, le presidenti delle commissioni consiliari competenti Floriana Cascio e Lorena Alabiso, oltre ai segretari di tutti i partiti.
La composizione comprende anche i vertici dell’Asp, con il direttore generale Salvatore Ficarra e il direttore sanitario dell’ospedale, le rappresentanze sindacali di medici, infermieri e operatori sanitari, i deputati regionali del territorio e i referenti della medicina territoriale. Una platea ampia, pensata per mettere a confronto competenze, responsabilità amministrative e istanze provenienti dal mondo sanitario e dalla comunità.
Proprio il coinvolgimento dell’Asp rappresenta uno degli elementi più rilevanti della nuova iniziativa. Dopo una lunga stagione di tensioni tra Comune e azienda sanitaria, si punta adesso a creare una sede stabile nella quale affrontare le criticità senza limitarsi alle prese di posizione pubbliche.
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