Fondi Eni: bocciato atto di indirizzo del centrodestra

Il sindaco ha ora strada spianata per tre anni di spettacoli ed eventi

A cura di Redazione Redazione
19 maggio 2026 23:12
Fondi Eni: bocciato atto di indirizzo del centrodestra  -
Condividi

Bocciato l'atto di indirizzo presentato dai consiglieri di centrodestra. Per la maggioranza del sindaco era un atto di indirizzo dal contenuto superfluo.Contrario pure il consigliere di PeR Paolo Cafà che era per vincolare l'amministrazione ad usare i fondi delle compensazioni nell'ambito delle macro aree del protocollo del 2014. "La montagna ha partorito il topolino" - ha detto Cafà che non si è accodato all'opposizione..

L'atto è stato bocciato con 14 voti contrari e 7 favorevoli.

Il documento del centrodestra partiva dal riconoscimento che il territorio di Gela è interessato da attività industriali ed energetiche riconducibili a ENI e alle società collegate. In quel quadro, il Protocollo del 2014 stabilì misure compensative economiche e interventi di sviluppo territoriale, configurando risorse di rilevante interesse pubblico destinate a sostenere lo sviluppo economico, sociale, ambientale e occupazionale della città.

Il centrodestra ha chiesto che sia fornita alla cittadinanza un quadro chiaro e aggiornato degli accordi attuativi sottoscritti nel tempo, delle somme già impiegate, degli interventi finanziati, delle somme impegnate, liquidate e residue, e dello stato di avanzamento dei progetti ancora in corso. Allo stesso tempo, considera indispensabile aprire un percorso condiviso con le forze politiche, sociali, economiche e produttive locali per definire criteri e priorità nell’uso delle risorse che risultano ancora disponibili.

L’atto si fonda sul principio che la trasparenza amministrativa è un fondamento dell’azione pubblica e che le compensazioni territoriali devono essere utilizzate nell’interesse generale della comunità, secondo criteri di efficacia, equità e partecipazione democratica.

Alla luce di queste premesse si voleva impegnare il Sindaco e la Giunta a rendere pubblici e accessibili sia al Consiglio stesso che alla cittadinanza tutti gli accordi attuativi, integrativi o collegati sottoscritti con ENI nell’ambito del Protocollo del 2014, compresi gli allegati tecnici e finanziari. Era richiesta anche la predisposizione e trasmissione di un report dettagliato che illustri le compensazioni economiche già utilizzate, l’elenco degli interventi finanziati, le somme impegnate, liquidate e residue, e lo stato di attuazione dei progetti eventualmente ancora in corso.

Un ulteriore punto riguarda la comunicazione delle somme ancora disponibili derivanti dalle compensazioni ENI e non ancora programmate o utilizzate, con l’indicazione di eventuali vincoli di destinazione. Somme da usare per programmi nazionali utili a veicolare le bellezze della città.

L’atto prevedeva infine l’avvio di un percorso pubblico di concertazione e confronto che coinvolga il Consiglio Comunale, tutte le forze politiche rappresentate, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, le realtà sociali, culturali e ambientaliste, gli operatori economici e produttivi del territorio e la cittadinanza organizzata. L’obiettivo era di giungere all’individuazione condivisa delle priorità e delle modalità di utilizzo delle risorse compensative ancora disponibili.

Sconfitta l'opposizione il sindaco potrà ora procedere per incassare le somme da Eni e dare inizio al suo programma di eventi che farà a che aggiungendo le somme delle tassa di soggiorno con cui pagherà l'iniziativa di sabato "Anteprima Gela in centro"

Segui Il Gazzettino di Gela