Forza Italia, Occhiuto “Stimoli e non critiche, il partito sia innovativo”
MILANO (ITALPRESS) – “Giorgia Meloni ha fatto diventare Fratelli d’Italia il più grande partito della destra europea, ma non basta che lei sia bravissima per rendere la coalizione capace di rivincere e di rigovernare. Forse in troppi siamo stati con le br
MILANO (ITALPRESS) – “Giorgia Meloni ha fatto diventare Fratelli d’Italia il più grande partito della destra europea, ma non basta che lei sia bravissima per rendere la coalizione capace di rivincere e di rigovernare. Forse in troppi siamo stati con le braccia conserte perchè Meloni, così brava, ha fatto il lavoro di tutti. Mi interrogo su quello che potrebbe essere il ruolo di Forza Italia. Quando Berlusconi creò Forza Italia la ideò come una grande innovazione, un partito capace di attrarre, una creatura che i giovani vedevano come una novità. Quella lezione di Berlusconi deve essere attualizzata nell’interesse del centrodestra e di Meloni, perchè una coalizione troppo spostata a destra rischia di perdere i voti di chi vuole un Paese riformato, di chi vuole riforme liberali e di chi vuole che sui diritti civili ci sia meno timidezza”. Così il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Io amo Forza Italia, quando cerco di offrire uno stimolo al partito è uno stimolo e non una critica, non metto in discussione il gruppo dirigente di cui anche io faccio parte; ma chiediamoci se la Forza Italia di oggi è ancora innovativa, aperta e sexy per i giovani come quella di Berlusconi”, aggiunge.
Parlando più in generale del centrodestra, Occhiuto, nel presentare il suo libro “Il coraggio di governare”, si augura che il governo arrivi “fino a fine legislatura perchè da qui a un anno possiamo dotarci di quelle ‘bandierè che servono per essere più performanti elettoralmente. Il centrodestra deve essere bravo a riprendere la lezione di Berlusconi e creare delle ‘bandierè che siano subito percepite dagli elettori come ‘chiodì del centrodestra e di Forza Italia. Il centrodestra e Forza Italia hanno bisogno di bandiere, persino il governo di scappati di casa del M5S avevano delle bandiere: reddito di cittadinanza, superbonus, tutte cose che hanno distrutto i conti pubblici, ma gli elettori lo riconoscevano. I nostri elettori dicono: Meloni bravissima perchè ha ridotto gli sbarchi come non mai, ha tenuto i conti in ordine; ma – ribadisce – nell’ultimo anno di legislatura deve essere bravo il centrodestra a creare bandiere che siano subito percepire dagli elettori come chiodi del centrodestra e Forza Italia”.
Il presidente della Regione Calabria, poi, tocca anche il tema dei diritti civili auspicando che nel centrodestra, ma soprattutto in Forza Italia, ci sia “più coraggio e meno timidezza perchè è un modo per recuperare l’attenzione di tanti giovani che vorrebbero che di questi temi si parlasse più liberamente nella politica”. Inevitabile un passaggio su Roberto Vannacci, secondo Occhiuto, “fenomeno più mediatico che si sgonfierà. Vannacci è un populista, non è capace di indicare soluzioni, esaspera le insicurezze e le paure perchè lucra sulle paure degli elettori. Il centrodestra non si allarga spostandosi verso la destra populista perchè si snatura. Noi siamo quelli che indicano soluzioni e non i problemi, come ci ha insegnato Berlusconi”. Infine, le amministrative di Milano. “Noi abbiamo offerto un nome di grande pregio che è quello di Matteo Perego, E’ un liberale, una persona che può attrarre anche l’elettorato riformista di una città importante e moderna come Milano, avendo conoscenza del lavoro che si svolge nel mondo delle istituzioni e nelle imprese. Credo sia il candidato giusto per una città come Milano”, conclude.
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