Gela basket, sono ore delicate: “Qualcosa accadrà”

Il presidente dei biancazzurri, Fabio Cipolla, lancia un “messaggio” ai fratelli Caiola: “La società viene prima di ogni cosa”

31 marzo 2026 15:19
Gela basket, sono ore delicate: “Qualcosa accadrà” -
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Prima le parole di Gaspare Caiola rilasciate la settimana scorsa a “Stadio Express”, rispetto ad un clima di fiducia tutto da ricostruire all’interno del gruppo, poi quelle condivise sui social da Emanuele Caiola nel post gara di Cus Palermo-Gela basket, sabato sera, con riferimenti evidenti all’indirizzo di coach Bernardo (“Decido io quando smettere di giocare”).

In questo caso, non bastano tre indizi per fare una prova: in casa biancazzurra la tensione è palpabile. Ed il paradosso è che all’interno della vicenda ci sono due atleti gelesi, che in passato hanno dato prova di essere legati alla maglia e che del movimento cestistico locale sono degli “ambasciatori” in tutta la Sicilia. Eppure la frattura tra le parti appare ormai evidente.

Alla società, le esternazioni dei due giocatori non sono piaciute: parole sopra le righe ed equilibrio nello spogliatoio che rischia oggi di essere precario. È l’analisi, piuttosto severa, del presidente del Gela basket Fabio Cipolla. «Queste situazioni non ci sono piaciute – ha detto il massimo dirigente biancazzurro, ospite ieri di “Stadio Express” –. La società viene prima di ogni cosa: dirigenti e giocatori passano, il Gela basket resta. Siamo sorpresi da queste dichiarazioni, in una squadra così come in un ambiente di lavoro si devono seguire delle vie gerarchiche, i social o altri mezzi lasciano il tempo che trovano. Noi come società pensiamo sinceramente di aver fatto il massimo».

La domanda sorge spontanea: in un momento fondamentale della stagione, in vista dei playoff in cui ci si giocherà l’obiettivo stagionale, si poteva – sia da una parte che dall’altra – agire in maniera diversa, preservando l’unità in nome del comune obiettivo?

«Stavamo valutando la possibilità di un confronto interno – ammette l’avv. Cipolla –, poi è arrivato sabato sera un altro “siluro” che ci ha molto amareggiato. Oggi pomeriggio ci sarà la ripresa degli allenamenti, la società nel frattempo valuterà le situazioni e stabiliremo il da farsi. In settimana qualcosa succederà, qualcosa accadrà. Ci sono ancora quindici giorni prima della prossima gara, le valutazioni sono in corso e non c’è nessuna decisione presa al momento. La società viene prima di tutto e sta valutando».

Il clima è teso e qualsiasi tentativo di “diplomazia” appare ad oggi remoto. Una vicenda il cui epilogo non è ancora chiaro e che di certo, in qualsiasi modo si concluda, potrebbe incidere sulla squadra e sul percorso.

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