Gela e le sue mura: storia, identità e memoria

Un appuntamento che ha saputo coniugare rigore scientifico e passione per il territorio: relatori il prof. Butera e l’arch. Russello

A cura di Redazione Redazione
07 giugno 2026 11:57
Gela e le sue mura: storia, identità e memoria -
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Presso l'auditorium dell'Istituto “Ettore Majorana” si è tenuto il convegno "Gela e le mura: patrimonio, identità e memoria", un appuntamento che ha saputo coniugare rigore scientifico e profonda passione per il territorio.

Dopo il benvenuto della dirigente scolastica Carmelinda Bentivegna e i saluti del segretario del Lions Club Gela Host, Alessandro Cannizzaro, la platea ha ascoltato con interesse gli interventi dei due relatori.

L'ing. Francesco Butera, vice preside dell'istituto e presidente internazionale dell'associazione "Città Murate" ha saputo collocare Gela in una dimensione che va ben oltre i confini locali. Le mura di Gela, nella sua appassionata esposizione, non sono soltanto una testimonianza della grecità del nostro territorio, ma un tassello prezioso di un mosaico culturale che abbraccia l'intera Sicilia e si proietta nel panorama internazionale.

Va ricordato, a tal proposito, il ruolo fondamentale svolto dalla Fondazione Internazionale Lions Città Murate, realtà di caratura mondiale che si adopera per la tutela, la valorizzazione e la promozione delle città storiche murate.

È poi intervenuto l'arch. Francesco Russello, presidente emerito dell'Archeoclub di Gela, che con la sua consolidata esperienza ha condotto i presenti in un affascinante percorso tecnico legato al restauro delle Mura timoleontee. Gela si conferma non solo custode di una storia inestimabile, ma protagonista attiva di un dialogo internazionale sulla memoria, l'identità e la bellezza del patrimonio umano.

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