Gela, sanità in piazza: il gruppo Faraci accusa Asp e Ficarra
Striscione davanti al Vittorio Emanuele: “L’Asp dimentica Mazzarino”. In piazza anche sei richieste per l’ospedale
Anche la voce di Mazzarino in piazza a Gela per la grande manifestazione a difesa dell’ospedale Vittorio Emanuele. A portarla è stato il gruppo politico dell’ex sindaco Faraci, che ha partecipato alla mobilitazione con uno striscione davanti all’ingresso del presidio: “L'Asp dimentica Mazzarino, via Ficarra e chi gli sta vicino!”.
Un gesto che, spiegano in una nota, non è estemporaneo ma la prosecuzione di una battaglia avviata settimane fa. “Con il comunicato del 18 settembre abbiamo chiesto per primi le dimissioni del Direttore Generale dell'Asp, Salvatore Ficarra, e la piena trasparenza sui trasferimenti di personale verso il nostro presidio”, ricordano Domenico Faraci, Vincenzo Mantione, Gaetano Petralia e Antonella Corinto.
Nel mirino, sei richieste tecniche rimaste senza risposta: l’attivazione dell’endoscopia, il punto di primo intervento pediatrico, i servizi di urologia e oculistica, un pronto soccorso realmente attrezzato e un laboratorio analisi H24.
“La grande partecipazione di oggi conferma che il problema della sanità nissena non è percepito solo a Gela, ma in tutto il territorio provinciale – prosegue la nota –. Non è populismo, è la fotografia di un disagio reale che l'Asp e la Regione continuano a ignorare”.
Dura la replica a chi accusa il gruppo di propaganda elettorale: “Le nostre richieste non sono slogan da piazza, sono sei punti tecnici, verificabili, messi nero su bianco da settimane e mai smentiti nel merito da nessuno”.
“Da Gela a Mazzarino, la richiesta è la stessa: una sanità pubblica che funzioni – concludono –. Lo striscione di oggi non è uno sfogo: è un atto d'accusa. L'Asp dimentica Mazzarino, ma Mazzarino non dimentica l'Asp. Via Ficarra, e via con lui chi continua a coprirne il silenzio”.
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