Giustizia tributaria, Cuva “Per migliorare il processo necessari confronto costruttivo e pratiche virtuose”
PALERMO (ITALPRESS) – “La riforma tributaria“ punta ad “affermare un nuovo rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuenti” e questa logica deve trovare attuazione anche nella giustizia tributaria, attraverso “un confronto costruttivo tra i suoi a
PALERMO (ITALPRESS) – “La riforma tributaria“ punta ad “affermare un nuovo rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuenti” e questa logica deve trovare attuazione anche nella giustizia tributaria, attraverso “un confronto costruttivo tra i suoi attori” e la “diffusione di pratiche virtuose per il miglioramento del processo tributario”. È questo uno dei passaggi centrali dell’intervento, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario Tributario 2026, di Angelo Cuva, vicepresidente Uncat e presidente della Camera degli avvocati tributaristi di Palermo, che annuncia anche la proposta di protocolli con le Corti regionali finalizzati “ad una reciproca e fattiva collaborazione… nell’ottica di addivenire ad un miglioramento della funzionalità della Giustizia tributaria nel superiore interesse del cittadino”, con l’ipotesi di istituire presso la presidenza della Corte regionale “un tavolo per l’Osservatorio della Giustizia tributaria della Sicilia“.
Cuva richiama poi “due importanti e positiva novità” sul piano delle riforme: da un lato “la conclusione del primo concorso di giudici tributari”, con il CPGT che “proprio ieri ha approvato la graduatoria dei vincitori e la delibera dei tirocini” e con un nuovo concorso che “dovrebbe essere bandito entro l’estate”; dall’altro “la recentissima elevazione (operativa dal 2 maggio) da 5.000 a 10.000 euro della soglia prevista per il giudizio monocratico”, modifica che, secondo Uncat, “muta significativamente l’assetto della giustizia tributaria” perché il giudice monocratico “assorbe circa il 77% dei ricorsi depositati annualmente”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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