Giustizia tributaria, la Sicilia ai vertici per ricorsi definiti nel 2025: ecco i dati

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia nel 2025 il contenzioso tributario di primo grado ha fatto segnare “31.480 nuovi ricorsi”, un dato che colloca l’isola ai livelli più alti in Italia, dietro la sola Campania. È quanto emerge dalla relazione del presidente

A cura di Italpress Italpress
29 aprile 2026 11:55
Giustizia tributaria, la Sicilia ai vertici per ricorsi definiti nel 2025: ecco i dati -
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PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia nel 2025 il contenzioso tributario di primo grado ha fatto segnare “31.480 nuovi ricorsi”, un dato che colloca l’isola ai livelli più alti in Italia, dietro la sola Campania. È quanto emerge dalla relazione del presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, Antonio Novara, presentata nel corso della cerimonia dell’anno giudiziario 2026 secondo cui questo dato è “indubbiamente significativo”, perché evidenzia “una propensione al ricorso alla giustizia tributaria inversamente proporzionale rispetto alla ricchezza dei territori”.

Nella relazione si osserva infatti che, mentre Sicilia e Campania fanno registrare i numeri più elevati, le regioni del Centro-Nord, come “Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana”, si collocano “ben distanti”: un quadro che, nella lettura di Novara, mostra come il ricorso al giudice tributario tenda ad aumentare nei territori economicamente più fragili e a ridursi in quelli più ricchi.

La Sicilia si colloca ai vertici nazionali per capacità di definizione del contenzioso tributario di primo grado. Dalla relazione emerge infatti che le Corti siciliane hanno “esaurito nel 2025 un numero di ricorsi 36.262”, un dato “inferiore solo” a quello della Campania con “39.291” procedimenti definiti. La relazione sottolinea inoltre che il risultato siciliano corrisponde al “20,9” per cento del totale nazionale dei “173.258 procedimenti conclusi”, confermando un livello di produttività particolarmente elevato.

Resta molto pesante il nodo dell’arretrato nel primo grado della giustizia tributaria siciliana. “Nonostante l’elevatissimo numero di definizioni”, al 31 dicembre 2025 “risultavano pendenti davanti alle Corti di primo grado ben 45.704 controversie”, con “le punte maggiori nelle città di Catania, Messina, Palermo e Ragusa”. Lo stesso documento osserva che la situazione “non può dirsi confortante”, anche se nel 2025 si è registrato “un parziale rallentamento” del trend di crescita delle sopravvenienze.

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 È ancora la Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia a detenere il carico pendente più alto d’Italia. Dalla relazione presentata, a Palermo, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, dal presidente Antonio Novara emerge che “nel panorama nazionale le pendenze davanti a questa Corte sono rimaste, al 31 dicembre 2025, con il valore assoluto più alto”, pari a “18.250 procedimenti”, cioè al “22,69 del totale nazionale”. La relazione evidenzia però anche “un netto miglioramento rispetto al 2024”, al 2023 e al 2022, e segnala che nel 2025 l’arretrato ha comunque fatto registrare “un abbattimento di quasi 2.000 procedimenti”.

Va “messa da parte” la strada dei provvedimenti di “definizione agevolata delle liti fiscali”, perché consentono di fare cassa rapidamente ma “scoraggiano il regolare pagamento dei tributi”. È una delle valutazioni più nette contenute nella relazione presentata, a Palermo, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 dal presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, Antonio Novara, secondo cui queste misure sono ormai diventate “una vera e propria ricorrenza”, con risultati “molto lontani da quello sperato”. Nella relazione si osserva inoltre che tali provvedimenti indeboliscono “la credibilità del sistema fiscale”, rischiano di alimentare l’evasione, fanno mancare allo Stato “cospicue risorse di danaro” e finiscono per riversare nuovamente sulle Corti tributarie “un rilevante carico di lavoro”. 

-Foto grafico relazione-
(ITALPRESS).

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