Graduation Day: oltre venti laureati in Aula consiliare

Il sindaco: “Dobbiamo creare condizioni per includere i giovani gelesi nei processi di sviluppo”.

A cura di Redazione Redazione
04 settembre 2026 20:52
Graduation Day: oltre venti laureati in Aula consiliare -
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Una sala consiliare riempita da giovani, famiglie, istituzioni e rappresentanti del mondo produttivo. È andata in scena così la prima edizione del Graduation Day di Gela, iniziativa dedicata ai giovani gelesi che hanno concluso il proprio percorso universitario e formativo.

Sono stati oltre venti i ragazzi e le ragazze protagonisti dell’iniziativa. Uno alla volta hanno raccontato il proprio percorso, gli studi, le esperienze maturate e le prospettive per il futuro. Un’occasione non soltanto per celebrare il conseguimento di una laurea, ma anche per riportare al centro del dibattito cittadino il tema delle competenze e delle opportunità per le nuove generazioni.

L’iniziativa è stata promossa da Giuseppe Gallo, consulente del sindaco per le Politiche Giovanili, e ha visto la partecipazione del sindaco Terenziano Di Stefano, della presidente del Consiglio comunale Paola Giudice, degli assessori Di Cristina, Franzone e Caci, dei consiglieri comunali Lupo e Irti, oltre alla vicepresidente della Piccola Industria di Sicindustria Caltanissetta Rosa Iudici.

Tra i momenti più significativi anche il collegamento dagli Stati Uniti di un giovane gelese laureatosi alla University of California, Irvine. Una presenza a distanza che ha dato concretezza a uno dei temi della serata: il rapporto tra i giovani gelesi che partono, le esperienze che costruiscono fuori e la possibilità, un domani, di tornare a mettere quelle competenze a disposizione della propria città.

Alla manifestazione ha partecipato inoltre una delegazione maltese, arrivata a Gela nell’ambito del percorso di gemellaggio con la città. Una presenza che ha aggiunto una dimensione internazionale a una serata nata invece con un obiettivo molto locale: accendere i riflettori sui percorsi dei giovani del territorio.

Nel suo intervento il sindaco Terenziano Di Stefano ha collegato il tema dei giovani alle prospettive di sviluppo della città, richiamando anche i lavori della tangenziale di Gela e la necessità che i processi di crescita del territorio siano accompagnati da una maggiore attenzione verso i giovani e le imprese gelesi.

Il tema, dunque, non è soltanto quello di realizzare infrastrutture o attrarre investimenti, ma anche quello di fare in modo che le opportunità generate dallo sviluppo possano coinvolgere le professionalità e il tessuto produttivo locale.

È proprio sulla necessità di costruire una rete che si è concentrato l’intervento di Giuseppe Gallo, ideatore dell’iniziativa.

“Il Graduation Day nasce perché troppo spesso parliamo dei giovani quando decidono di andare via – ha spiegato Gallo – mentre dovremmo iniziare a parlare di loro molto prima, costruendo condizioni e opportunità perché possano scegliere il proprio futuro.”

“Una laurea è certamente un traguardo personale – ha aggiunto – ma rappresenta anche una competenza che può diventare una risorsa per il territorio. Per questo serve una programmazione seria e serve una rete: istituzioni, università, imprese, associazioni e mondo del lavoro devono riuscire a dialogare maggiormente con i giovani e tra loro”.

Il messaggio lanciato durante la serata è quindi quello di superare una concezione delle politiche giovanili legata esclusivamente ai singoli eventi.

“Questa giornata è stata strepitosa, ma non deve rimanere un episodio isolato. Vogliamo ripeterla e farla diventare parte di una programmazione più ampia sulle politiche giovanili. Se vogliamo affrontare seriamente il tema della fuga dei giovani e della valorizzazione delle competenze, dobbiamo costruire percorsi e non soltanto occasioni”.

Il primo Graduation Day si è concluso con la consegna degli attestati ai partecipanti e con la foto finale insieme alle istituzioni e agli organizzatori.

Una serata dedicata ai traguardi raggiunti, ma soprattutto a ciò che viene dopo. Perché il vero interrogativo, per Gela, non è soltanto quanti giovani riescano a laurearsi, ma quante opportunità la città riuscirà a costruire affinché quelle competenze possano diventare parte del suo futuro.

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