Greco replica all'onorevole Di Paola sul caso Giorrannello

Giustificazioni puerili per spostare su altri piani la questione morale

A cura di Redazione Redazione
20 agosto 2026 10:27
Greco replica all'onorevole Di Paola  sul caso Giorrannello -
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Le giustificazioni dell’onorevole Di Paola, in merito all’incarico affidato al consigliere Giorrannello, oltre che puerili, offendono l’intelligenza delle persone. È il commento dell'ex sindaco Lucio Greco.Che aggiunge:
Affermare che si vogliono creare “falsi scandali per paura del sit-in sulla sanità”denota o l’assoluta incapacità di saper leggere le dinamiche politiche, o peggio, il maldestro e il misero tentativo di spostare la questione morale su altri piani, da me assolutamente non toccati. La verità è semplice e da tutti facilmente comprensibile: lui ha affidato un incarico regionale (e quindi pagato con i nostri soldi) a Giorrannello dopo che quest’ultimo è passato dal gruppo consiliare di una buona idea a quello del movimento cinque stelle. Si tratta di uno scandalo evidente che la dice lunga sulle modalità utilizzate da questo personaggio per accrescere il suo consenso e la sua leadership. Pensare che il riferimento politico di questa amministrazione possa essere un deputato regionale che utilizza metodi che, per cinismo e spregiudicatezza, fanno impallidire le vecchie pratiche clientelari, tanto vituperate e giustamente combattute, lascia davvero sconcertati.


La verità è che, forse senza rendersene conto, l’onorevole Di Paola ha finito per svelare il vero volto dei Cinque Stelle: un movimento ormai privo di una precisa identità politica, disposto a tutto pur di governare.
Nel nostro caso specifico, poi, la questione è ancora più grave. Il ruolo che egli cerca di ostentare all’interno di questa maggioranza finisce per minare la credibilità di tutte le forze politiche che ne fanno parte. E proprio queste ultime dovrebbero essere le prime a protestare e a prendere le distanze da comportamenti che rischiano di compromettere l’immagine dell’intera coalizione.
Ancora più grave è che si possa approfittare del bisogno materiale di qualche disoccupato per costruire consenso politico. Il bisogno delle persone non può diventare uno strumento di pressione o di consenso elettorale.
Quanto ai problemi della sanità e alle tante emergenze che riguardano Gela, sarebbe forse opportuno concentrarsi su quelli. La sua affannosa e, a mio giudizio, irrazionale corsa verso una candidatura alla presidenza della Regione lascia invece l’impressione che la sua principale preoccupazione sia il proprio futuro politico, più che quello della città.
Per il centrodestra avere un simile avversario sarà sicuramente un vantaggio. Per il centrosinistra, invece, averlo come alleato non so quanto possa rappresentare una fortuna.

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