Gruppo dell’ex sindaco Faraci chiede dimissioni di Ficarra
Sanità:Mazzarino.non può restare spettatrice e chiede pari dignità
Il gruppo politico che fa riferimento all’ex sindaco di Mazzarino Mimmo Faracii ( nella foto con Vincenzo Mantione, Gaetano Petralia e Antonella Corinto) interviene con decisione nel dibattito sulla crisi sanitaria provinciale e chiede le dimissioni del direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, Salvatore Ficarra. Una presa di posizione netta, motivata – spiegano – dalla necessità di «un cambio di passo» nella gestione della sanità nissena e dalla volontà di garantire pari dignità a tutti i territori, Mazzarino compreso.
Mentre diversi Comuni della provincia – da Gela a Niscemi, passando per Marianopoli e Bompensiere – hanno avviato mobilitazioni per difendere i propri presidi sanitari, Mazzarino, secondo il gruppo Faraci, sarebbe rimasta «silenziosa e priva di una rappresentanza forte». Da qui la decisione di unirsi alla battaglia provinciale per la tutela della sanità pubblica.
Il gruppo esprime pieno sostegno alle iniziative del sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, impegnato da settimane nella difesa dell’ospedale Vittorio Emanuele. «Ogni amministratore ha il dovere di tutelare il diritto alla salute della propria comunità – si legge nella nota – ma lo stesso diritto deve essere garantito anche a Mazzarino».
La situazione sanitaria del territorio, secondo il gruppo Faraci, presenta elementi di forte preoccupazione. Il presidio ospedaliero Santo Stefano soffre da tempo carenze strutturali e organizzative: il pronto soccorso non sarebbe in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze del bacino d’utenza, costringendo molti cittadini a rivolgersi ad altri ospedali. A ciò si aggiunge la mancanza di servizi specialistici e liste d’attesa tra le più lunghe della provincia.
Anche la Casa della Salute, inaugurata come risposta innovativa ai bisogni sanitari del territorio, viene indicata come struttura da sottoporre a una «verifica seria e trasparente» della sua effettiva funzionalità.
Uno dei punti più delicati riguarda la gestione del personale sanitario assegnato a Mazzarino. Il gruppo Faraci chiede all’Asp di rendere pubblici i criteri che negli anni hanno determinato trasferimenti e assegnazioni, sottolineando che la provenienza mazzarinese del direttore generale Ficarra «non può e non deve diventare un motivo per abbassare il livello di attenzione o scoraggiare le critiche».
«I cittadini hanno il diritto di sapere quali esigenze assistenziali abbiano motivato tali scelte», affermano.
Alla luce di queste criticità, il gruppo politico dell’ex sindaco Faraci chiede «senza ambiguità» le dimissioni del direttore generale dell’Asp di Caltanissetta. Una richiesta definita «politica e istituzionale», non legata a contrapposizioni personali, ma alla necessità di una gestione più equilibrata e attenta dell’intera sanità provinciale.
Il comunicato si chiude con un appello alla mobilitazione e alla difesa unitaria della sanità nissena: potenziamento del pronto soccorso del Santo Stefano, rafforzamento dei servizi specialistici, verifica della Casa della Salute e trasparenza nella gestione del personale.
«Non chiediamo privilegi e non chiediamo favori. Chiediamo pari dignità, pari attenzione e gli stessi diritti degli altri Comuni della provincia. La sanità nissena si difende tutta, senza territori di serie A e territori di serie B. E Mazzarino, da oggi, farà sentire la propria voce».
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