I cittadini a Gela e in Sicilia chiedono di potersi curare

Di Paola (M5s): "governo, incapace di trovare soluzioni"

A cura di Redazione Redazione
03 ottobre 2026 13:30
I cittadini a Gela e in Sicilia chiedono di potersi curare  -
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La grandissima partecipazione a Gela di cittadini e lavoratori per chiedere al governo  di cambiare questa sanità malata  e per manifestare contro il caro benzina ed energia  è anche una fortissima richiesta di un deciso cambio di passo a questo governo incapace e inefficiente, sostenuto da un centrodestra travolto con incredibile e vergognosa frequenza da scandali, inchieste e arresti che gli hanno tolto ogni briciolo di credibilità.

È pure  un chiaro invito alle forze progressiste a non limitarsi ai comunicati stampa di indignazione e protesta ma a gettare sin da subito le basi per creare una vera e credibile alternativa a questo centrodestra, capace di lasciare traccia di sé solo nelle cronache giudiziarie. Il tempo di Schifani e di questo scandaloso centrodestra è ampiamente scaduto».

Lo afferma il coordinatore regionale del M5S Nuccio Di Paola presente oggi alla protesta di Gela con numerosi rappresentanti del Movimento.

“I cittadini – dice Di Paola – chiedono, e non solo a Gela  ovviamente, solo di potersi curare. Cosa che, a causa di questo governo, incapace di trovare soluzioni e di ridurre le liste di attesa che ha combattuto solo a parole, sta diventando sempre più un miraggio. Qui a Gela abbiamo raccolto quasi 15mila firme di cittadini che chiedono di potersi curare e dietro a ognuna di esse c’è una storia di attese, disservizi e malasanità. È ora di dire basta e di dire basta anche all’inutile permanenza del direttore generale Ficarra al vertice dell’Asp».

«Alla magistratura – conclude Di Paola – che sta conducendo l’inchiesta sull’ultimo scandalo che ha travolto Armao, Lombardo ed altri – va il nostro plauso e il nostro incoraggiamento. All’assessore Dagnino chiediamo un’inversione di marcia: dirotti i fondi per le mancette sulla sanità, al contrasto del caro energia e in aiuti agli agricoltori. Sarebbe una prima risposta alla manifestazione di oggi».

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