Cefpas

I sindacati lasciano il tavolo: scontro con la direzione

Bufera sull'esclusione delle Rsa dall'incontro con la nuova direttrice Cillia: "Non spetta a lei scegliere chi partecipa"

A cura di Redazione Redazione
06 novembre 2026 09:38
I  sindacati lasciano il tavolo: scontro con la direzione -
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Quella che doveva essere la prima occasione per voltare pagina nelle relazioni sindacali al Cefpas si è trasformata in una rottura. Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Ugl Autonomie e Cobas Codir hanno abbandonato il tavolo convocato dalla nuova direttrice generale Sabrina Cillia.

Al centro della contestazione l'esclusione delle Rsa, i rappresentanti sindacali aziendali eletti all'interno dell'Ente, dall'incontro definito informale dalla direzione. Un incontro che arrivava dopo una serie di colloqui conoscitivi singoli e che avrebbe dovuto avviare una nuova fase dopo le tensioni degli ultimi anni legate anche alla vicenda giudiziaria.

Le sigle si erano presentate con l'obiettivo di mettere in fila le questioni irrisolte, a partire dalla normalizzazione dei rapporti di lavoro e dal completamento del percorso di regionalizzazione del personale, alla luce della sentenza del 2024 che ha definito il Cefpas ente strumentale della Regione Siciliana.

Una volta in sede, però, la direttrice avrebbe manifestato la volontà di stabilire direttamente la composizione delle delegazioni, dichiarando di non voler ammettere le Rsa. Una posizione ritenuta inaccettabile dai sindacati, che hanno ribadito come la composizione delle delegazioni rientri nelle prerogative di ciascuna organizzazione e non possa essere decisa unilateralmente.

"La collaborazione non può essere confusa con la rinuncia ai propri diritti. Siamo pronti a costruire una nuova normalità, ma deve fondarsi sul rispetto reciproco", affermano i sindacati. Da oggi, annunciano, risponderanno soltanto a convocazioni ufficiali e attiveranno tutti i percorsi formali per ottenere risposte sui nodi ancora aperti.

"Se il buongiorno si vede dal mattino, quello di oggi non è un segnale incoraggiante", concludono, denunciando un metodo che rischia di riproporre le stesse criticità del passato.

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