Il direttore dell’Asp in visita a Gela
Nella tarda mattinata di oggi il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale Salvatore Ficarra e'arrivato in visita all'ospedale Vittorio Emanuele di Gela per una serie di incontri operativi...
Nella tarda mattinata di oggi il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale Salvatore Ficarra e'arrivato in visita all'ospedale Vittorio Emanuele di Gela per una serie di incontri operativi: quello con i rappresentanti politici e quello con il personale .
Ha tenuto un'assemblea alla presenza del direttore di presidio Alfonso Cirrone Cipolla, il direttore sanitario Vincenzo Abbate ed i primari delle divisioni ospedaliere.
Si è parlato della cronica carenza dei medici all'ospedale di Gela.
Il direttore Ficarra ha spiegato che l'Asp sta definendo la conclusione del concorso per primario di chirurgia entro il mese corrente.
Entro settembre verranno definiti i concorsi per i primariamente di nefrologia e ginecologia.
All'attenzione della direzione dell'Asp anche la dotazione di personale Oss e le prospettive dei Centri operativi territoriali ( Cot).
Il governo ha previsto di realizzare almeno 480 COT, ossia strutture che svolgono una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e l tra servizi e professionisti al fine di assicurare continuità, accessibilità ed dell’assistenza p e sociosanitaria
280 milioni ripartiti nel modo seguente:
oltre 103 milioni di euro da destinare alla realizzazione di almeno 480 COT
oltre 42 milioni di euro da destinare all’interconnessione aziendale
oltre 58 milioni di euro ai device a supporto degli operatori e dei pazienti
50 milioni di euro da destinare alla implementazione di un progetto pilota per i servizi di Intelligenza artificiale a supporto dell’assistenza primaria, per verificare le opportunità e i rischi relativi all’implementazione di tali strumenti all’interno del SSN
oltre 25 milioni di euro da destinare al Potenziamento del Portale della Trasparenza, con la finalità di fornire al cittadino informazioni in ambito sanitario di facile accesso, chiare e univoche, assicurando la necessaria integrazione tra le differenti fonti informative già esistenti, a livello nazionale, regionale e locale.
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