Il fascino del teatro di Eschilo nel cuore dell’Acropoli
Gli allievi del Laboratorio teatrale del Liceo classico hanno portato in scena "Il cammino di Oreste", legato all'Orestea di Eschilo
Le opere "Agamennone", "Coefore" ed "Eumenidi" al centro de "Il cammino di Oreste", opera portata in scena ieri sera dagli allievi del Laboratorio teatrale del Liceo classico “Eschilo” nell’affascinante scenario dell’Acropoli, ai piedi della colonna dorica.
L’evento, patrocinato dal Parco archeologico di Gela, diretto dall’arch. Ennio Turco, e dal Comune, ha visto esibirsi davanti al numeroso e attento pubblico i giovani Beatrice Bennardo, Dalia Caruso, Giuseppe Cassarà, Diletta Cassarà, Aurora Ciaramella, Chiara Gerbino, Chiara Guttadauro, Sofia Manuilov e Giuseppe Sasunna, con la straordinaria partecipazione della prof. Tiziana Guarneri.
Il regista dello spettacolo, Giancarlo Bella, ha sottolineato l’impegno profondo nella conduzione di un progetto durato un intero anno: a coadiuvarlo nell’attività di regia le docenti del Liceo classico Viviana Vasta e Rossella Russo. Le musiche sono invece state curate da Angelo Martines.
Il dirigente scolastico Maurizio Tedesco ha evidenziato il valore storico di una riflessione condotta oltre i muri dell’edificio scolastico, diventando un momento di profonda condivisione con la città «comprendendo – ha detto il prof. Tedesco – la centralità della valorizzazione culturale e riflettendo sul binomio cultura-archeologia. Abbiamo lanciato un sasso per una rifondazione culturale, da ritrovare nella nostra tradizione piena di contenuti e di valori».
«Una rappresentazione semplicemente straordinaria – il commento del sindaco Terenziano Di Stefano –. La forza del teatro, la bellezza del nostro patrimonio archeologico e il talento dei nostri ragazzi si sono incontrati in un luogo che racconta la storia della nostra città da millenni».
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