Il futuro del Gela: domani pomeriggio la riunione decisiva
Appuntamento alle 17 in Comune. Ma per costruire un progetto serio servono, oltre i soldi, serietà, trasparenza e competenza su ogni aspetto
Altro appuntamento, ennesima riunione che potrebbe, il condizionale è d’obbligo, essere quella decisiva. Stavolta però non per manifestare un interesse ma per formalizzare il passaggio di consegne. Domani, lunedì 15 giugno alle 17, è fissato un nuovo incontro tra i rappresentanti dell’attuale dirigenza dimissionaria del Gela Calcio e gli esponenti della nuova cordata interessata a rilevare la società.
Appuntamento a Palazzo di Città: a guidare il nuovo gruppo, pare che ormai non ci siano più dubbi, ci sarà Maurizio Melfa principale candidato al ruolo di presidente. Insieme ai loro consulenti, Melfa e Toti Vittoria si erano già incontrati la settimana scorsa, stabilendo la sussistenza dei requisiti per procedere con la trattativa. In questi giorni sono stati contattati soprattutto gli atleti, perché le loro liberatorie saranno fondamentali per poter procedere.
Sullo sfondo resta la necessità di definire quanto prima gli aspetti burocratici, perché c’è una squadra da costruire e tanti ruoli apicali in ambito dirigenziale che ancora vanno determinati. Ma lo stesso sindaco Terenziano Di Stefano, che segue la trattativa in prima persona fin dalla sua fase embrionale, è stato chiaro: bisogna salvare il Gela e la Serie D. Questo resta l’obiettivo primario, la stessa costruzione della squadra arriva inevitabilmente in un secondo momento.
Ma bisogna fare i conti anche con la necessità di considerare la delicatezza della gestione di una squadra di calcio, del Gela in questo senso. Serve un progetto chiaro, senza approssimazione o superficialità e con la competenza dettata dalle figure giuste al posto giusto.
Se svolta deve essere, infatti, che lo sia davvero e fino in fondo: garantendo al Gela non solo la prosecuzione del titolo sportivo e della Serie D, ma soprattutto una programmazione seria, certamente sostenibile dal punto di vista economico ma che tenga anche conto della passione di migliaia di tifosi, delle ambizioni della piazza e della necessaria attenzione con cui un progetto importante va gestito in ogni sua fase. Dentro e fuori dal campo.
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