Il Gela riparte dopo un lunedì “rivoluzionario”
Il doppio esonero di allenatore e ds, l’arrivo di Lo Bianco e Romano: ma senza innesti di qualità, la rivoluzione tecnica servirà a poco
Comincia un nuovo corso in casa Gela calcio. Ieri è stata giornata di rivoluzioni. Perché, diciamocelo, il doppio esonero di allenatore e direttore sportivo se l’aspettavano in pochi. All’indomani del ko di Praia a Mare, il terzo in cinque giornate, la società presieduta da Maurizio Melfa ha ratificato una decisione già per certi versi nell’aria dopo la deludente prestazione contro l’Enna. Anche se siamo “soltanto” alla quinta giornata, vedere il Gela in piena zona playout ha allarmato l’ambiente e, soprattutto, la proprietà.
Anche contro la Digiesse PraiaTortora il Gela è stato evanescente, solo un paio di tiri nello specchio della porta ed una reazione inconsistente dopo il gol subìto ad inizio ripresa. E allora, senza pensarci ulteriormente, la società è intervenuta. In molti si aspettavano ieri l’annuncio di almeno un paio di nuovi innesti di spessore. È invece arrivata la notizia del doppio esonero. “Solo gli stolti e i morti non cambiano mai idea”, diceva il poeta americano James Russell Lowell.
La società ha avuto il coraggio di fare un passo indietro rispetto alla centralità della filosofia “giovani e gelesi”. Ma cosa sarebbe accaduto se a Fabio Comandatore fosse stato dato più tempo, con una squadra meglio costruita? Quale sarebbe stata la rosa del Gela se Marco Cammarata avesse avuto la possibilità di intervenire nel mercato in maniera più incisiva e con un budget più ampio magari un mese fa, e non solo nell’ultima settimana? Le risposte possono essere tante, ma la realtà non la conosceremo mai.
Ieri sera, in collegamento durante “Stadio Express”, il presidente Melfa – pur ringraziando e salutando con affetto sia l’ex allenatore che l’ex diesse – ha parlato di «agonia» in riferimento alle ultime prestazioni del Gela. Un’espressione molto forte. Ecco perché è arrivata la scelta di correre velocemente ai ripari: dentro un allenatore di grande esperienza come Pippo Romano, il cui percorso professionale non necessita di presentazioni, ed un diesse che conosce bene la piazza e la categoria.
Un doppio, deciso intervento per dare serenità ed equilibrio ad una squadra che ha sentito molto la pressione di questo inizio in salita. Sia Aurelio Lo Bianco che Romano hanno risposto prontamente e con entusiasmo, mettendosi subito al lavoro. Con la consapevolezza che servono urgentemente due-tre innesti di categoria per alzare il livello tecnico e l’autostima del gruppo. Altrimenti, il lunedì "rivoluzionario" del Gela calcio rischierebbe di avere poco senso.
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