Il gruppo Giovani Autonomisti chiama a raccolta i siciliani
il coordinatore Gallo: "è il momento di costruire il futuro"
A pochi mesi dalla nascita di Giovani Autonomisti, il coordinatore regionale della giovanile di Mpa-Grande Sicilia chiama a raccolta i siciliani.
«La Sicilia ha bisogno delle energie, delle idee e dell'entusiasmo delle nuove generazioni. Per troppo tempo ci è stato raccontato che l'unica strada fosse quella della rassegnazione o dell'emigrazione.
Oggi, invece, si è finalmente tornati a parlare di diritto a restare. Ma affinché non diventi uno slogan, buono solo per le tornate elettorali, occorre individuare soluzioni concrete per garantire ai giovani
opportunità di studio, di lavoro e di vita. Serve stringere un patto con questa terra per contribuire, con impegno, competenza e responsabilità, al suo riscatto. Vogliamo una Sicilia che torni a decidere del
proprio futuro, non più periferia ma protagonista del Mediterraneo» - afferma il coordinatore regionale, Giuseppe Gallo.
Dopo il congresso regionale del 3 luglio, ha preso il via una nuova fase di crescita del movimento. In queste settimane è, infatti, in corso la costituzione dei gruppi provinciali e comunali, con l'obiettivo di radicare Giovani Autonomisti in tutto il territorio siciliano e costruire una rete di giovani pronti a dare il proprio contributo alla vita pubblica delle comunità. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 29
luglio, a San Cataldo, per ufficializzare la nascita del Gruppo Giovani locale.
«Il nostro non è un semplice invito a partecipare, ma la proposta di un progetto politico che mette al centro la Sicilia e il diritto dei siciliani a valorizzare pienamente le proprie risorse. Vogliamo difendere il
paesaggio e l'agricoltura dalla speculazione energetica, chiedere investimenti sull'economia del mare
attraverso il potenziamento dei porti e delle infrastrutture strategiche, rilanciare le aree interne con politiche dedicate contro lo spopolamento e aprire una stagione di approfondimento e piena applicazione degli articoli 36 e 37 dello Statuto siciliano, affinché una quota maggiore delle risorse
prodotte rimanga in Sicilia e sia investita nello sviluppo dell'Isola. Allo stesso tempo, crediamo che la nostra identità sia una ricchezza da valorizzare, che la cultura e la lingua siciliana meritino pieno
riconoscimento perché rappresentano il fondamento della nostra storia. Essere autonomisti significadare alla Sicilia una nuova classe dirigente che abbia a cuore esclusivamente gli interessi del popolo
siciliano e garantisca ai giovani gli strumenti per scegliere di restare, senza dover rinunciare alle proprie ambizioni» - conclude Gallo.
Giovani Autonomisti invita, quindi, tutti i ragazzi e le ragazze che condividono questa visione ad aderire al movimento e a contribuire alla nascita dei gruppi territoriali nei rispettivi comuni.Per aderire è possibile scrivere all'indirizzo [email protected] oppure contattare la pagina Instagram @giovaniautonomisti.sicilia.
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