"Il M5s si mise contro il progetto di Orto Pasqualello"

Incardona contro la memoria corta dell'on.Di Paola

A cura di Redazione Redazione
30 agosto 2026 12:03
"Il M5s si mise contro il progetto di Orto Pasqualello" -
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Da Totò Incardona riceviamo e pubblichiamo

’inaugurazione dell’Orto Pasqualello rappresenta certamente una bella giornata per Gela. È il momento in cui un progetto importante per la città diventa finalmente patrimonio della collettività.
Ma proprio perché oggi si taglia un nastro, sarebbe opportuno non tagliare anche la memoria. Orto Pasqualello non nasce oggi come l’amministrazione vorrebbe far credere.
Non nasce con un invito all’inaugurazione da parte dell’onorevole di Paola e, soprattutto, non nasce a ridosso delle prossime elezioni regionali.È un progetto fortemente voluto dall’Amministrazione Greco, che ebbe il coraggio politico di crederci, di portarlo avanti e di assumersi responsabilità e rischi quando sarebbe stato certamente più semplice lasciarlo cadere. Senza quell’impegno, senza quella determinazione e senza le scelte compiute allora, con ogni probabilità oggi Gela non avrebbe alcun Orto Pasqualello da inaugurare. Per questo lascia quantomeno basiti leggere l’invito dell’onorevole Nuccio Di Paola a partecipare all’inaugurazione, quasi che la storia di quest’opera cominciasse oggi.
La politica può cambiare opinione. È legittimo. Quello che non dovrebbe fare è cambiare la storia. Durante l’Amministrazione Greco, infatti, proprio dal Movimento 5 Stelle e dai suoi rappresentanti locali arrivarono ripetute contestazioni e iniziative politiche che, finirono per mettere più di un bastone tra le ruote al percorso dell’Orto Pasqualello.
Chi allora amministrava ricorda bene il clima nel quale quel progetto dovette essere difeso e portato avanti. E lo ricordano anche i cittadini. Ecco perché appare singolare che oggi, mentre si avvicina un importante appuntamento elettorale regionale, si tenti di salire con tanta disinvoltura sul carro di un risultato che appartiene innanzitutto a chi, quando quel carro rischiava di fermarsi, ha avuto il coraggio di spingerlo.
Troppo facile presentarsi quando le difficoltà sono state superate, le responsabilità sono alle spalle e resta soltanto il nastro da tagliare.
La politica del consenso immediato e della fotografia davanti all’opera finita non può sostituire la verità dei fatti.
Gela ha già visto troppe volte opere osteggiate quando erano soltanto progetti diventare improvvisamente meriti collettivi quando arriva il momento dell’inaugurazione.
Per rispetto dei gelesi è doveroso ricordare chi quel progetto lo volle, chi se ne assunse la responsabilità politica e amministrativa e chi lo difese quando era molto più facile criticarlo che realizzarlo. L’Orto Pasqualello da oggi appartiene a Gela. La sua storia, però, non può essere riscritta in campagna elettorale.
I nastri si possono tagliare. La memoria dei gelesi, molto meno".

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