Il maestro Iudice su Madonna dello scoglio: "è un abuso"
"La Soprintendenza e il Sindaco intervengano a tutelare il paesaggio che è un bene di tutti"
Il maestro Giovanni Iudice , dopo il caso sollevato da Italia nostra, interviene con una lettera aperta sulla questione della Madonnina collocata sopra lo scoglio di Manfria a Gela. "Vorrei intervenire sulla questione della Madonnina sopra lo scoglio di Manfria. È un abuso del bene paesaggistico e della visione del paesaggio. È anche anticostituzionale. Ricordo l’articolo 9 della Costituzione che parla chiaro. È inoltre un fatto di illegalità rispetto a una legge che tutela il paesaggio. Per questo invito la Soprintendenza a intervenire".
L’artista allarga poi il discorso alla politica cittadina: "Vorrei anche smuovere la coscienza della politica. Deve intervenire. È ora di finirla con questi abusi, con questa presunzione di 'monumento' che, con la scusa di 'donare', dona tutto e ovunque, riempiendo la città di presenze. Di brutte presenze scultoree passate per opera d’arte contemporanea. È ora di smetterla".
Secondo Iudice serve una riflessione istituzionale sul valore del paesaggio: "È ora che il Sindaco rifletta su quella che è la ragione del bene paesaggistico e dell’opera d’arte. Intervengo perché è davvero inaccettabile questa presunzione".
Il maestro punta il dito anche sull’uso strumentale del sentimento religioso: "Questo pretesto che, nella nostra cultura cattolica, diventa ricatto: 'Se sei contro la Madonna ti accadrà qualcosa. Dobbiamo tutelare la Madonna che protegge tutti'. È ora di finirla con questa subcultura del santo che punisce chi gli è contro, questa è subcultura mafiosa!".
La conclusione è un appello ai principi di laicità e tutela del territorio: "La nostra è una società laica che deve aprire la strada al merito e alla bellezza come bene. E non c’è bene più alto della natura incontaminata. Nessuno può avere la presunzione, neanche in nome del culto, di dominare il luogo di tutti. Perché il paesaggio è il bene di tutti".
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