Il mare negato a Poggio Arena,scintille in consiglio
Duello tra il sindaco e il consigliere Cafà. Di Stefano minaccia di querelare l'esponente progressista
Il caso del mare negato a Poggio Arena approda in consiglio con l'interrogazione del consiglier di PeR Paolo Cafà. L'esponente progressista ha premesso che nell'ordinamento giuridico italiano il diritto di accesso al mare non si può comprimere. Cafà ha evidenziato che in questa vicenda l'errore si è fatto quando il Comune è tornato sui suoi passi. In un primo momento ha subordinato la richiesta di variante presentata dall'imprenditore svizzero al mantenimento del passaggio storico poi ha cambiato idea.
Il Tar con l'ordinanza di maggio ha detto che ai cittadini va riconosciuto l'accesso anche con un percorso alternativo perimetrale ma di agevole fruibilità . Cafà ha evidenziato che quel percorso non lo è per la pubblica incolumità e ci sono pure le dune. Ha chiesto se il privato ha chiesto li permessi per creare la strada alternativa e se questa ricade tutta nei terreni dell'imprenditore svizzero. Cafà ha Interrogato il sindaco per sapere perché non ha inteso far rispettare diritto della collettività ad avere accesso a mare .
"Ho fatto più del dovuto in questa vicenda in cui sono stato chiamato in causa per trovare una soluzione - ha risposto il sindaco. Se avessi agito come un politico come fanno altri avrei dovuto schierarsi dalla parte dei cittadini, io sono stato deriso , denunciato, attaccato e ho mantenuto la calma. Ci saranno 2 udienze e mi auguro che le pretese dei residenti siano fondate .Mi è stato spiegato che quando si emette un permesso di costruire non si può vincolare ad un passaggio che non è neanche inserito in un atto notarile".
Ma su quest'ultimo punto Cafà come avvocato ha dissentire.
Di Stefano ha risposto che per la strada alternativa l'imprenditore svizzero è stato autorizzato e che anche la Soprintendenza scrive non favorevolmente al percorso storico
"Ad oggi noi abbiano fatto più del dovuto, più di quello che è stato chiesto. È un atto che mi ha messo in serie difficoltà mi auguro che il Tar definisca il procedimento e che con le carte i residenti possano avere ragione ma non posso stabilirlo io. Il passaggio laterale è agevole".
Poi scintille con Cafà quando gli ha detto che non è stato coraggioso e ha difeso un diritto privato. "Io querelo tutti - ha detto il sindaco. Oggi l'udienza al Tar
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