Il museo dei relitti greci è realtà
Inaugurata la struttura nell’area archeologica di Bosco littorio: “Momento emozionante ed epocale per la storia di Gela e della Sicilia”
Si estende su un’area di circa 4mila metri all’interno di un sito archeologico di primaria importanza, quello di Bosco littorio. Da questa mattina il museo dei relitti greci è finalmente realtà: l’inaugurazione alla presenza delle autorità civili e militari ma già da oggi pomeriggio, dalle 15 alle 18, la struttura aprirà per tutta la cittadinanza.
Un finanziamento di 5milioni di euro per realizzare un museo che ospita già la nave greca individuata nel 1988 con il suo prezioso carico, mentre laddove quattro anni fa si è tenuta la mostra “Ulisse in Sicilia: i luoghi del mito” vi è attualmente il secondo relitto, prossimo al restauro. Entro un paio d’anni si “sposterà” di pochi metri per essere custodito in questo stesso museo.
Tanta emozione durante la cerimonia inaugurale. «Momento storico ed epocale per Gela e la Sicilia - ha detto l’assessore ai beni culturali della Regione Siciliana, Francesco Scarpinato -. Esalta la storia del Mediterraneo e l’identità siciliana. Abbiamo avuto grandi difficoltà ma insieme le abbiamo superate. Questo museo sarà esempio e paradigma di riferimento per la Sicilia: Gela ha una perla di rara bellezza, entrerà in una rete di promozione turistica strategica».
«Orgogliosi di consegnare alla vita di Gela questo museo - ha aggiunto la soprintendente ai beni culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo -, frutto del lavoro della Soprintendenza che risale agli anni del ritrovamento del relitto. Che sia un rilancio turistico per Gela partendo dalla valorizzazione dei beni culturali».
Commozione particolare per il neo direttore del parco archeologico e soprintendente del mare della Regione, Ennio Turco, che come Rup ha seguito i lavori di costruzione della struttura. «L’emozione è tantissima, siamo grati per l’enorme lavoro fatto», ha sottolineato il sindaco Terenziano Di Stefano.
Non è mancato il ricordo di un uomo che ha fatto tanto per il patrimonio culturale di Gela e che ha seguito le prime fasi del percorso che ha portato alla giornata di oggi: il compianto ex soprintendente del mare e assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Tusa.
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