Il patto tra il Comune e i giovani architetti gelesi
Un tavolo tecnico permanente per un percorso condiviso di sviluppo del territorio
Mercoledì 1° aprile, presso gli Uffici dei Lavori Pubblici del Comune di Gela, si è svolto un incontro promosso dalla Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Caltanissetta, Rosa Galiano, con l’obiettivo di avviare un dialogo strutturato tra i giovani architetti gelesi e l’Amministrazione comunale. Alla riunione hanno preso parte il dirigente del settore Lavori Pubblici, Antonino Collura, e l’assessore Luigi Di Dio.
Durante il confronto sono state illustrate le principali sfide progettuali che interesseranno nei prossimi anni l’Unione dei Comuni di Gela, Niscemi e Butera. Tra i temi emersi, la volontà condivisa di istituire un tavolo tecnico permanente nell’ambito della Commissione Giovani dell’Ordine, con il compito di analizzare i bisogni del territorio e formulare proposte progettuali utili allo sviluppo urbano e alla valorizzazione della città.
L’Amministrazione ha espresso piena disponibilità all’ascolto, riconoscendo nei giovani professionisti una risorsa strategica per l’innovazione e per l’elaborazione di idee capaci di incidere concretamente sulla qualità urbana. Da entrambe le parti è stata ribadita l’importanza di un dialogo costante e costruttivo tra istituzioni e professionisti.
La Commissione Giovani ha annunciato l’intenzione di organizzare incontri periodici e momenti di confronto operativo, seguendo un percorso graduale orientato al raggiungimento di obiettivi concreti e misurabili.
All’incontro hanno partecipato gli architetti Loris Insinna, Aurora Di Bartolo, Salvatore Catalano, Guglielmo Giordano, Salvatore Gerbino, Salvatore Amarù e Andrea Aldo Giannone, insieme alle consigliere dell’Ordine Rosalba Ferlenda e Cristina Oliveri, quest’ultima anche membro della Commissione Urbanistica.
I giovani professionisti hanno manifestato la volontà di contribuire attivamente ai processi di progettazione e agli investimenti che interesseranno il territorio comunale nei prossimi anni. Al centro del confronto, il tema del “territorio” inteso come spazio da rigenerare e da vivere, ma anche come scelta identitaria. Gli architetti hanno infatti richiamato il concetto di restanza: la decisione di rimanere nella propria città per contribuire al cambiamento, in controtendenza rispetto a molti coetanei che scelgono di partire in cerca di opportunità altrove.
Una scelta che, nelle intenzioni dei partecipanti, vuole tradursi in un impegno concreto per accompagnare Gela verso una nuova fase di crescita e trasformazione.
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