Il primo anniversario della necropoli di via Di Bartolo

Un evento promosso dal Gruppo Geloi al sito archeologico del "Buvuru", nel segno della valorizzazione del patrimonio culturale

30 luglio 2026 13:30
Il primo anniversario della necropoli di via Di Bartolo  -
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La lettura di brani classici tratti dall'Iliade, dall'Odissea e dall'Eneide, con un significativo passaggio sulla figura di Tiresia, l'indovino cieco della mitologia greca, per dare voce ai bambini sepolti in via Di Bartolo e alle loro anime. Così il Gruppo archeologico Geloi ha voluto celebrare, ieri sera, il primo anniversario dell'inaugurazione della "necropoli dei bambini".

Un centinaio le persone presenti, che hanno seguito con attenzione la performance degli attori del gruppo, tutti "in scena" con costumi tipici: Franco Gurzeni, Paolo Giannone, Matteo Gurzeni, Vittorio Città, Ernesta Burgio, Adriana Pizzardi, Salvatore Timpanaro e Luciana Vitale. Presente anche l'assessore ai beni culturali, Romina Morselli.

Non è stato un anno facile per il sito, inaugurato nel luglio 2025 dopo una lunga attesa e lavori che in più fasi sono stati interrotti e ripresi. Anche nel corso degli ultimi 12 mesi il percorso non è stato esente da criticità: l'umidità e le infiltrazioni d'acqua, per le abbondanti piogge della stagione invernale, sono stati una costante.

Ma anche grazie alla caparbietà di cittadini e associazioni, insieme ad una nuova sensibilità sul tema che coinvolge anche l'amministrazione, oggi il sito assai importante dal punto di vista storico-archeologico può essere ammirato in tutta la sua unicità. Di grande impatto l'impegno, in particolare, dei residenti del quartiere Borgo che hanno "adottato" l'area trasformandola in un'attrazione museale a cielo aperto, curando e addobbando sia il sito della necropoli che le stradine circostanti.

"Crediamo nell'importanza di far rivivere un luogo attraverso l'arte - spiega Franco Gurzeni, presidente del gruppo archeologico Geloi -. Questo sito deve essere valorizzato sempre di più dai cittadini e attenzionato dalle istituzioni, affinché sia un simbolo per la città. Importante sottolineare l'impegno dei residenti che lo tengono pulito, per farlo vedere a tutti i visitatori che in queste settimane sono davvero numerosi".

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