Il ricordo dei caduti dell'Operazione Husky
Nell'83esimo anniversario dello sbarco angloamericano durante la seconda guerra mondiale: questa mattina la commemorazione
In occasione dell'83° anniversario dello Sbarco Alleato dell’Operazione Husky, Gela ha voluto rendere omaggio alla memoria dei caduti e al significato storico di questa ricorrenza, che ha profondamente segnato il nostro territorio. Questa mattina la cerimonia commemorativa presso Ponte Dirillo, officiata dalla U.S. Navy e dalla U.S. Army, con gli interventi delle autorità e, tra i guest speakers, il Presidente del Rotary Club di Gela.
Al termine della cerimonia i partecipanti, contemporaneamente ai rievocatori storici del gruppo HMV, si sono diretti nel piazzale antistante la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, sul Lungomare Federico II di Svevia: lì è stata deposta una corona di alloro, in onore dei caduti, quindi gli interventi istituzionali. C’è anche stata una rievocazione dello Sbarco Anglo-Americano, mediante simulazione dell'approdo di 25 mezzi militari anfibi-storici, sul tratto di costa antistante la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. Erano presenti le autorità civili e militari.
Una cerimonia legata ad un momento centrale della storia della civiltà occidentale, che ogni anno però si tiene dinanzi ad un numero di persone sempre minore e con un'attenzione calante da parte della comunità. Sarebbe interessante ripensare alle (oggi scarne) celebrazioni dell’Operazione Husky che si tengono in città e metterle al centro di un serio e strutturato percorso di rilancio e valorizzazione storico-culturale, guardando ad esempio a ciò che accade in Normandia dove il Festival dedicato all'Operazione Overlord (D-Day Festival Normand), ogni anno, lungo l'intero litorale (Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword) ospita circa 100 eventi con un numero di presenze totali stimato oltre le 200mila persone.
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