Il Savoia passa al “Presti”, Gela sconfitto 2-1
La capolista vince di misura il primo match del 2026, ma i biancazzurri recriminano per due rigori non dati. Decide la doppietta di Schiavi
Seconda sconfitta consecutiva per il Gela: i biancazzurri cominciano l’anno così come avevano chiuso il 2025, con una sconfitta interna. Due settimane fa la Gelbison, oggi è la capolista Savoia a violare il “Presti”. Comincia amaramente il girone di ritorno, per un Gela che anche oggi ha avuto dalla propria parte il sostegno di un pubblico numeroso.
Ma nell’economia del match pesano, e non poco, due calci di rigore per cui il Gela (giustamente) recrimina. Primo tempo che si apre con un contatto molto dubbio nell’area del Savoia: Gigante è davanti all’uomo, viene tirato giù ma il direttore di gara Tavassi di Tivoli fa proseguire. La sensazione è che ci fossero gli estremi per il calcio di rigore.
Il Savoia sale in cattedra e trova con Schiavi la rete in due occasioni: il capitano dei campani sblocca al 29’ e raddoppia al 37’, in entrambi i casi per gentile concessione della difesa biancazzurra tutt’altro che reattiva. Serve un’occasione per riaprirla e l’episodio arriva con il perfetto colpo di testa di Petta su angolo di Maltese al 39’: svantaggio dimezzato.
Nella ripresa sostanziale equilibrio con il Gela che ha qualche rara fiammata in cui prova, vanamente, a crearsi l’occasione giusta. Il Savoia amministra e cerca in contropiede di chiuderla, senza riuscirci. Alla mezz’ora altra situazione sospetta nell’area dei campani, con un tocco di mano sul quale l’arbitro ancora una volta sorvola, come da prassi. Poi cinque lunghi minuti di recupero, ma il risultato non cambia.
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