Il sindaco: “Azionariato popolare per salvare il Gela”
La proposta del primo cittadino Terenziano Di Stefano: “Non possiamo disperdere ciò che lo sport ha costruito in quest’ultimo anno”
Una vera e propria lettera aperta indirizzata a tutti: cittadini, associazioni, cooperative, commercianti, imprenditori, professionisti, realtà produttive del territorio. A scriverla è direttamente il sindaco Terenziano Di Stefano, dopo le parole del presidente del Gela calcio Toti Vittorio che ha manifestato l’impossibilità a continuare il progetto sportivo alle attuali condizioni.
Nelle sue parole, Di Stefano non usa mezzi termini: «Siamo in un momento decisivo. Non possiamo permetterci di perdere la Serie D, non possiamo disperdere ciò che lo sport ha costruito in quest’ultimo anno in termini di armonia, orgoglio e visibilità per Gela». Il sindaco ribadisce il valore della squadra biancazzurra per la comunità: Il Gela Calcio non è solo una squadra: è identità, appartenenza, futuro. La permanenza in Serie D rappresenta una categoria che dà prestigio, visibilità nazionale e ricadute positive sull’economia locale».
Quindi illustra i passi compiuti per le strutture sportive. «Abbiamo investito oltre 3 milioni e mezzo di euro per l’ammodernamento dello Stadio e la realizzazione di una palestra moderna e funzionale. Abbiamo espresso la volontà chiara di affidare lo stadio ammodernato a soggetti che presenteranno un business plan serio e una programmazione sportiva solida. Ma oggi serve uno sforzo collettivo immediato».
Arriva così la proposta di «una raccolta fondi attraverso un azionariato popolare: ognuno contribuisca secondo le proprie possibilità. Non conta quanto si dà, conta esserci. È un dovere morale verso la città». L’azionariato popolare può essere uno strumento utile ma complesso, il fatto che sia lo stesso sindaco a proporlo significa che la situazione è davvero molto complicata. Vedremo che cosa accadrà. Il futuro del Gela oggi appare più fosco che mai.
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