Il sindaco commenta l'operazione "L'inferno dei pitbull "

Un atto di barbarie che non può essere tollerato

A cura di Redazione Redazione
14 settembre 2026 15:35
Il sindaco  commenta l'operazione "L'inferno dei pitbull " -
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La scoperta di una rete di combattimenti clandestini tra cani rappresenta un episodio di una gravità assoluta, che scuote profondamente la nostra comunità.

Grazie all’attività della Procura di Gela, del Procuratore dott. Vella, del Dirigente del Commissariato di Gela dott. Giunta e dell’Arma dei Carabinieri, con il Comandante Matteo, è stato possibile portare alla luce una realtà fatta di violenza e sofferenza inflitte agli animali.

Il sindaco anche a nome dell’intera Amministrazione comunale, desidera esprimere un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nel contrastare un fenomeno tanto grave quanto vergognoso.

Quello che è emerso non può essere liquidato come una semplice forma di illegalità: utilizzare degli animali per organizzare combattimenti, costringerli a ferirsi e assistere alla loro sofferenza significa trasformare la violenza in spettacolo e calpestare ogni principio di rispetto e civiltà.

Ancora più inquietante è il fatto che episodi di questo genere si siano verificati alla presenza di minori. È un elemento che rende la vicenda ancora più allarmante: nessun bambino dovrebbe essere esposto alla brutalità di un combattimento tra animali, né crescere pensando che la sofferenza possa diventare intrattenimento.

Come Amministrazione comunale condanniamo con fermezza e senza alcuna ambiguità ogni forma di maltrattamento e sfruttamento degli animali e ribadiamo che la nostra comunità non può e non deve accettare che simili pratiche trovino spazio sul proprio territorio.

La legalità, il rispetto degli animali e la tutela dei più giovani sono valori sui quali non possono esistere compromessi.

A chi ha reso possibile l’emersione di questa realtà va il nostro grazie. Alle Procura e alle Forze dell’Ordine va il nostro sostegno.

Ora è necessario che si faccia piena luce sui fatti e che, qualora vengano accertate responsabilità, chi ha organizzato, alimentato o favorito questo sistema di violenza risponda davanti alla legge.

La nostra città dice con forza NO alle lotte clandestine, NO alla violenza sugli animali, NO all’indifferenza.

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