Il sindaco su indagine discarica di Falconara:”il vento è cambiato”

Il sindaco Lucio Greco si congratula con la Capitaneria di Porto di Gela, il suo comandante, gli uomini e le donne del Nucleo operativo di Polizia ambientale, per la brillante operazione rivolta alla...

A cura di Redazione Redazione
07 settembre 2023 17:42
Il sindaco su indagine discarica di Falconara:”il vento è cambiato” -
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Il sindaco Lucio Greco si congratula con la Capitaneria di Porto di Gela, il suo comandante, gli uomini e le donne del Nucleo operativo di Polizia ambientale, per la brillante operazione rivolta alla tutela e alla salvaguardia del nostro territorio, condotta in contrada Falconara, a confine tra i comuni di Butera e Gela.

"Voglio esprimere il mio apprezzamento - scrive in una nota - per il lavoro di coordinamento, ancora una volta eccellente, svolto dalla Procura di Gela e per l’operato del Gip, che ha emesso l’ordinanza di sequestro a conclusione degli accertamenti. Testimoniano attenzione e sensibilità ai massimi livelli verso un bene inestimabile: le nostre ricchezze naturali».
Il sindaco Lucio Greco si riferisce alle indagini condotte dalla Capitaneria di Porto, concluse con il sequestro di un’area trasformata in discarica a cielo aperto, nella quale veniva conferito di tutto: rifiuti alimentari, scarti di produzione, carcasse di elettrodomestici. Tutto questo a poche centinaia di metri dalla fascia costiera e da un mare che, dopo anni difficili, torna a essere apprezzato dai turisti di tutto il mondo.
«Le immagini diffuse dagli inquirenti – dice il sindaco – sono impietose e testimoniano il disamore, per fortuna di pochi, rispetto alla cosa pubblica. Mentre le amministrazioni comunali compiono sforzi continui, malgrado le difficoltà finanziarie e la carenza di personale, e si impegnano in una pressante azione di moral suasion per il rispetto delle regole, del decoro, dell’ambiente, delle nostre ricchezze naturali - che rappresentano un valore inestimabile - c’è chi continua, deliberatamente, a violare le norme. A loro lancio l’ennesimo appello: il vento è cambiato, non si può deturpare l’ambiente, il paesaggio, le nostre zone costiere. Basta. Oggi lo Stato è presente. Vigila e, se necessario, reprime. Come testimonia l’odierna operazione della Guardia Costiera di Gela»

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