Il sindaco:"agire uniti contro uso di armi tra i giovani"
Ringraziamenti a magistratura e carabinieri per il lavoro prezioso sul territorio
"Piena gratitudine al Procuratore Vella e ai Carabinieri guidati dal Colonnello Montemagno. Tutte le istituzioni facciano fronte comune contro la diffusione delle armi tra i giovani": lo dice il sindaco Di Stefano che esprime così
a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità gelese, un sincero e profondo ringraziamento al Procuratore Capo della Repubblica di Gela, dott. Vella, e all’Arma dei Carabinieri di Gela, guidata dal Colonnello Montemagno, per la costante, intensa e determinata attività di contrasto alla criminalità che quotidianamente viene portata avanti nel nostro territorio.
"Le recenti operazioni, che hanno condotto anche all’arresto di un giovanissimo coinvolto in gravi episodi legati all’uso di armi- ha detto il sindaco- dimostrano ancora una volta l’altissimo livello di attenzione, professionalità e dedizione con cui la magistratura e le forze dell’ordine stanno operando per garantire sicurezza e legalità nella nostra città.Si tratta di un lavoro prezioso e fondamentale che merita il pieno sostegno di tutte le istituzioni e della cittadinanza"
Il sindaco accoglie e condivide pienamente l’appello lanciato dal Procuratore Capo, che invita tutte le istituzioni a un impegno ancora più forte e concreto per contrastare e debellare un fenomeno purtroppo sempre più preoccupante: la diffusione e l’utilizzo di armi, persino pistole, da parte di giovanissimi.
"È un segnale allarmante- commenta- che non può e non deve essere sottovalutato. Occorre una risposta corale e determinata. Le istituzioni devono fare quadrato: le istituzioni politiche, quelle scolastiche, il mondo educativo, la magistratura e le forze dell’ordine devono lavorare insieme per costruire un percorso virtuoso che restituisca ai nostri giovani prospettive sane, legalità e rispetto delle regole.Allo stesso tempo è fondamentale il contributo dei cittadini. Rivolgo un forte invito alla comunità gelese a non voltarsi dall’altra parte e a denunciare tempestivamente situazioni e comportamenti che potrebbero degenerare in risse, violenze o addirittura tentati omicidi con l’uso di armi.
La sicurezza è un bene comune che si costruisce con la collaborazione di tutti.La città di Gela ha tutte le energie civili e istituzionali per reagire con forza a questi fenomeni e per affermare con determinazione una cultura della legalità, del rispetto e della convivenza civile. L’Amministrazione comunale continuerà a sostenere con convinzione ogni iniziativa utile a rafforzare questo impegno comune, al fianco della magistratura, delle forze dell’ordine e di tutte le realtà educative e sociali del territorio"
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