In municipio la sensibilizzazione per i malati di SLA
Un evento illuminato dalla grande forza di Anna Maria
Una serata di emozioni, di consapevolezza e di comunità. Stasera Gela si è fermata per un momento di sensibilizzazione dedicato ai malati di SLA e alle loro famiglie, in occasione della Giornata nazionale.
Tutto è nato dalla volontà di una donna, Anna Maria D'Assenza. Malata di SLA, Anna Maria non può più parlare a causa della malattia, ma ha trovato la forza di lanciare un messaggio che è arrivato dritto al cuore della città. Con determinazione ha voluto che l'associazione Samot – che si occupa di cure palliative domiciliari per i pazienti affetti da SLA – prendesse contatto con la Commissione Sanità del Comune per organizzare questo evento.
Ed è stata lei la protagonista più luminosa della serata. Felice ed emozionata, Anna Maria ha scritto sul suo telefono poche parole che valgono più di un discorso: era veramente felice che quel momento stesse finalmente accadendo.
Un'emozione condivisa da tutti i presenti. La Commissione Sanità e la Commissione Servizi Sociali si sono messe a disposizione per ascoltare, per confrontarsi e per mettere sul tavolo le tante criticità che vivono ogni giorno i pazienti e le loro famiglie.
Un bisogno su tutti è emerso con forza: a Gela manca una associazione locale che rappresenti i malati di SLA. L'unico punto di riferimento è Aisla Caltanissetta, troppo distante per garantire un supporto quotidiano.
Da questa serata, però, nasce un impegno concreto: «Cercheremo di creare le basi per fondarne una in città», è la promessa arrivata dalle commissioni.
Un primo passo, voluto da Anna Maria, per trasformare la solitudine della malattia in una rete di solidarietà.
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