Incardona contro la memoria corta sui cantieri

«L' amministrazione taglia nastri di opere della Giunta Greco: la storia non si riscrive per esigenze elettorali»

A cura di Redazione Redazione
10 marzo 2026 09:00
Incardona contro la memoria corta sui cantieri    -
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Nel laboratorio politico gelese si ripete un fenomeno ormai ricorrente: c’è chi arriva a lavori già avviati, ascolta il rumore dei cantieri, osserva i nastri pronti per essere tagliati e immagina che tutto sia nato all’improvviso, quasi per magia. Ma la storia amministrativa non si lascia ingannare, perché conserva tracce, delibere, progetti e finanziamenti che raccontano un percorso più lungo e complesso di quanto qualcuno oggi voglia far credere. È in questo contesto che l’ex assessore Totò Incardona interviene per rivendicare la paternità di opere e interventi che, a suo dire, vengono impropriamente attribuiti all’attuale amministrazione.

Secondo Incardona, confondere i cittadini su chi abbia realmente progettato, finanziato e avviato i cantieri oggi visibili in città significa cancellare con leggerezza il lavoro svolto negli ultimi anni dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Lucio Greco. Macchitella Lab, i numerosi cantieri pubblici in corso, gli interventi infrastrutturali che stanno ridisegnando parti della città: tutto, sostiene l’ex assessore, nasce da programmazioni e progettazioni maturate nel quinquennio precedente. "Sorprende, aggiunge, che l’on. Nuccio Di Paola finisca persino per sminuire il contributo di Romina Morselli, assessore ai Lavori pubblici durante la giunta Greco, che avrebbe avuto un ruolo determinante nell’avvio della stagione di rilancio urbano. Se oggi alcuni interventi vengono completati o inaugurati, afferma Incardona, è solo perché esisteva già una progettualità definita, con finanziamenti intercettati e procedure amministrative avviate".

L’attuale amministrazione, dunque, si limiterebbe a raccogliere i frutti di un lavoro precedente. Lo stesso varrebbe per il Museo dei Relitti Greci, un progetto sul quale lo stesso sindaco Di Stefano avrebbe riconosciuto pubblicamente il contributo delle amministrazioni passate. Per Incardona, il tentativo di riscrivere la storia amministrativa della città risponde a logiche politiche legate alle imminenti competizioni regionali, in un centrosinistra che si presenta diviso tra la candidatura di Di Paola e quella di Ismaele La Vardera. Una divisione che, secondo l’ex assessore, spingerebbe alcuni esponenti politici a costruire consenso attraverso narrazioni semplificate.

"Gela, conclude Incardona, merita rispetto e verità: i cittadini sanno distinguere tra chi ha progettato e avviato le opere e chi oggi si limita a completarle, e la storia amministrativa non può essere piegata alle esigenze della campagna elettorale"

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