Iniziativa della Cgil a Gela
. Raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare sulla sanità e sugli appalti
La segreteria provinciale della CGIL lancia un appello straordinario alla cittadinanza di Gela. In occasione della raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare sulla sanità e sugli appalti promossa dalla CGIL, il 14 Luglio saranno allestiti due banchetti: uno davanti all’ospedale Vittorio Emanuele dalle 10,30 e un altro dalle 19.00 presso il quartiere Macchitella.
" Organizziamo questa iniziativa a Gela- dice la segretaria Cgil Rosanna Moncada - perché le nostre proposte di legge che chiedono lo sblocco immediato delle assunzioni, il potenziamento della medicina territoriale e la parità contrattuale per i lavoratori parlano direttamente alle profonde criticità del nostro territorio e Gela è una delle città che sta pagando il prezzo più alto dei tagli alla sanità pubblica.Chiedere la fine del tetto di spesa sul personale significa dare medici e infermieri al nostro Ospedale 'Vittorio Emanuele', oggi al collasso. Chiedere 'stesso lavoro, stesso contratto' significa tutelare le centinaia di lavoratori della sanificazione, delle pulizie e delle manutenzioni che subiscono il dumping dei contratti al massimo ribasso nelle nostre strutture sanitarie.Negli ospedali e nelle strutture pubbliche di Gela e della provincia, troppi servizi essenziali ( vigilanza ,pulizie, sanificazione, ristorazione, manutenzione) vengono esternalizzati al massimo ribasso. Questo si traduce in un taglio delle risorse, in servizi scadenti per l'utenza e in lavoratori sfruttati che, a parità di mansioni, subiscono contratti pirata e paghe inferiori rispetto ai dipendenti pubblici.Firmare serve a pretendere che i fondi e i progetti territoriali si trasformino in servizi reali, attivi e accessibili e firmare per la legge sugli appalti significa dire basta alle ditte che speculano sulla pelle dei lavoratori . Invitiamo tutti i cittadini, i movimenti e le forze sociali di Gela a firmare per difendere la propria dignità e la propria salute. Curarsi nel proprio territorio e lavorare con le stesse tutele e gli stessi diritti è un diritto costituzionale, non un lusso per pochi"
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