Iudice conquista un posto tra i grandi artisti del ritratto italiano contemporaneo
Nella storia del ritratto italiano insieme a nomi del calibro di Giorgio De Chirico, Carlo Levi, Mimmo Paladino figura, a dare voce all’arte contemporanea, quello del maestro gelese Giovanni Iudice....
Nella storia del ritratto italiano insieme a nomi del calibro di Giorgio De Chirico, Carlo Levi, Mimmo Paladino figura, a dare voce all’arte contemporanea, quello del maestro gelese Giovanni Iudice.
Il suo olio su tela “Il Muro” con il ritratto di quattro donne è stato apprezzato da Luca Beatrice curatore della mostra “Volti”, appena inaugurata in due diversi siti del lago di Como, che l’ha voluta per proporre al visitatore un affascinante e complesso viaggio nella storia del ritratto dal secolo scorso ad oggi.
Alla mostra, che si segnala per la sua alta caratura, ha dedicato un ampio servizio il tg 5 e c’è stato il riferimento all’opera del maestro gelese.
Iudice è un artista che ama raccontare il mondo in modo diretto ma non disdegna le metafore. Ogni suo ritratto è sempre metafora di qualcosa, di idee, sentimenti, voglia di ribellione o di pace. Ogni ritratto è un messaggio che va oltre la persona che viene ritratta.
L'opera "Il muro" con le sue quattro donne, una centrale nuda su un divano , due velate alla sua testa e una con il volto coperto da una colomba ai suoi piedi, sono il simbolo della Sicilia. Sintesi di due aspetti antitetici evidenziati in una sola narrazione: la nuda verità e il bigottismo. Il messaggio che vi si può leggere è che c'è un muro non fisico da abbattere. L’opera si trova ora esposta a villa del Balbianello a Tramezzino e lo sarà fino al 12 novembre quando la mostra “Volti” chiuderà i battenti.
Per Giovanni Iudice un altro tassello importante di una carriera in ascesa.
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