L’Asp conferisce incarichi a 4 anestesisti

La difficile situazione del personale, l’intervento della politica e l’attenzione del tessuto sociale sulla sanità hanno prodotto i frutti. Una goccia nell’oceano in verità ma pur sempre una risorsa i...

A cura di Redazione Redazione
31 marzo 2023 14:47
L’Asp conferisce incarichi a 4 anestesisti - Foto Claudio Furlan - LaPresse 
23 Aprile 2020 Milano (Italia) 
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Partono oggi i test sierologici per mappare il contagio da coronavirus all’ospedale di Alzano Lombardo

Photo Claudio Furlan/Lapresse
23 Aprile 2020 Milano (Italy)
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Foto Claudio Furlan - LaPresse 23 Aprile 2020 Milano (Italia) News Partono oggi i test sierologici per mappare il contagio da coronavirus all’ospedale di Alzano Lombardo Photo Claudio Furlan/Lapresse 23 Aprile 2020 Milano (Italy) Serologica
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La difficile situazione del personale, l’intervento della politica e l’attenzione del tessuto sociale sulla sanità hanno prodotto i frutti. Una goccia nell’oceano in verità ma pur sempre una risorsa importante per migliorare l’assistenza sanitaria. Il Commissario straordinario dell’Asp Alessandro Caltagirone e il direttore sanitario Luciano Fiorella hanno ratificato la delibera n. 53 della Regione siciliana con la quale si conferisce l’incarico a 4 medici con specializzazione in anestesia e rianimazione. Si tratta dei medici Rosario Leone, Roberto Caruso, Salvatore Evola, Pasquale Lipani che andranno ad coprire le grandi carenze di personale nell’ambito della sanità. Una battaglia iniziata dal medico anestesista in pensione Aurelio Incarbone e fatta propria dalla politica che ha presentato interrogazioni e atti di indirizzo per potere avere il personale specializzato di cui sono carenti i presidi sanitari. Alcuni medici saranno indirizzati presso l’ospedale Cecilia Basarocco di Niscemi che, per quanto non effettua interventi di chirurgia, necessita di anestesisti per le attività di assistenza previsti dai protocolli sanitari. La carenza dei medici dovuta ad anni di ingressi centellinati alle facoltà di medicina di tutta Italia, produce oggi i suoi effetti. I pochi neolaureati sono già in sevizio anche all’ospedale di Gela dove il personale è ridotto al lumicino da anni.

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