La città come hotspot mondiale della biodiversità

Alla Pinacoteca comunale si è svolto interessante convegno sul tema della “Conservazione della Biodiversità e Valorizzazione del Territorio”

A cura di Redazione Redazione
16 aprile 2026 16:30
La città come hotspot mondiale della biodiversità  -
Condividi

Gli studenti dell’istituto Morselli Sturzo, dei corsi di Meccanica, Meccatronica ed Enogastronomia, accompagnati dai professori Tuso, Di Silvestre, Sorce e Greco hanno gremito la Pinacoteca comunale focalizzandosi sui temi delle energie rinnovabili, della responsabilità d’impresa, del sostegno al territorio e soprattutto della conservazione della Biodiversità, di cui la città si fregia di essere un Hotspot mondiale.

Gela e la sua piana sono una zona di elevata biodiversità, con la Riserva Naturale del Biviere di Gela, ecosistema fondamentale per la migrazione degli uccelli e la conservazione della flora e fauna locale. Si annoverano il progetto di riforestazione della macchia mediterranea edil progetto Geloi Wetland a tutela dell'area. La combinazione di aree agricole e zone naturali nella piana di Gela ha creato un ecosistema in cui le attività umane e la biodiversità si intrecciano, grazie anche a progetti di recupero e tutela.

L’ideazione dell’evento è del dott. David Melfa in rappresentanza della società agricola Sicily Eco Farm, che ha partecipato e vinto il GAL indetto dalla Regione Sicilia, avete come finalità la tutela della biodiversità ed il ripristino della storica via Francigena nella macchia mediterranea di Manfria, splendida località marina di Gela, per la quale è in atto un processo di rinaturalizzazione. L’organizzazione dell’evento è stata curata Meic Services Sp.A. – Società Benefit, il cui Sustainability Manager l’ing. Oscar Coci ha presentato quale moderatore la ricca platea di professionisti inseriti nel panel dell’iniziativa.

L'incontro è stato finalizzato ad orientare gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, verso modelli di business sostenibili, quali le energie rinnovabili, l'agrivoltaico, la tutela della flora e della fauna, la cucina con prodotti bio a km zero, la tutela del mare il turismo ecologico, la valorizzazione della Via Francigena Fabaria, l'uso dei pannelli fotovoltaici nelle aree agricole e quanto concili la produttività con la valorizzazione della collettività.

Le buone pratiche raccontate, come la pulizia del lungomare di gela da parte di volontari delle associazioni, la previsione di piantumazione di nuovi alberi, lo sviluppo dei brand del cerasuolo, la valorizzazione della filiera corta, hanno carpito il grande l'interesse manifestato dagli studenti, a testimonianza del loro crescente coinvolgimento e della loro consapevolezza sulle questioni ambientali e sociali del mondo contemporaneo, anche in considerazione delle scelte di vita che saranno chiamati a fare entro un anno. Al termine del loro percorso di studi scolastici, che sia università o mondo del lavoro, il loro futuro non può prescindere dalla Sostenibilità e dalle sue tre direttrici ESG (Environment, Social e Governance).

Il panel dei relatori era composto da professionisti altamente qualificati, quali il dott. Giuseppe di Dio, in rappresentanza del Gal Valli del Golfo, il dott. Guido Bissanti, presidente del Coordinamento regionale Agroecologia, il dott. Emilio Giudice, direttore della Riserva Naturale O. Biviere di Gela - Lipu ente Gestore, Giuseppe Tandurella referente Via Francigena Fabaria, l’arch. Enzo Antonuccio tecnico del progetto, il sig. Legname dell’associazione Gela che Cambia. A fare gli onori di casa nella pinacoteca comunale, l’assessore alla cultura del Comune di Gela il dott. Peppe di Cristina, che ha manifestato grande sensibilità ai temi della Biodiversità, in linea con l’efficienza operativa della nuova amministrazione condotta dal sindaco Terenziano Di Stefano.

Segui Il Gazzettino di Gela