La Ds Linda Bentivegna ha salutato il mondo della scuola
Il messaggio; "Educare non significa riempire una mente di nozioni, ma accendere una luce”
Nel giorno del suo commiato, la dirigente scolastica Linda Bentivegna ha scelto parole misurate e profonde per salutare le comunità scolastiche che ha guidato negli ultimi undici anni della sua carriera.
Un momento di forte emozione condiviso con il marito Eugenio Pinazzo, i due figli, la nuora il nipotino, gli amici, i colleghi dirigenti, gruppi di docenti e personale Ata delle scuole che ha guidato.
Il suo percorso professionale, iniziato quarantuno anni fa con il registro sotto il braccio e l’entusiasmo di una giovane docente di matematica, si è trasformato nel tempo in una lunga esperienza di servizio pubblico che l’ha portata prima a dirigere la Scuola “Giovanni Verga” di Niscemi, poi all’Istituto “Ettore Majorana” di Gela e per un anno anche a reggere sempre a Gela l’Istituto Comprensivo “Don Milani”.
Una carriera che lei stessa definisce non come una sequenza di incarichi, ma come la storia di una vita dedicata all’educazione delle giovani generazioni.. Nel suo saluto ha ricordato gli anni segnati da riforme, innovazioni, emergenze e dalla stagione complessa della pandemia, durante la quale ha visto emergere “il volto più bello della comunità scolastica”, capace di sostenersi e non arrendersi.
Al Majorana ha guidato una scuola in crescita, impegnata nell’innovazione digitale, nell’inclusione, nei rapporti con il territorio e nei progetti europei, contribuendo a consolidarne l’identità come polo formativo di riferimento.
Ha sottolineato come la dirigenza le abbia insegnato ad ascoltare, mediare, motivare e custodire la visione della scuola, senza mai smettere di sentirsi insegnante. “Educare non significa riempire una mente di nozioni, ma accendere una luce”, ha dichiarato, sintetizzando la filosofia che ha guidato il suo lavoro. Nel ringraziare docenti, personale, famiglie e studenti, Linda Bentivegna ha ricordato che la scuola è un patto umano fatto di gesti quotidiani, incontri e responsabilità condivise. Ora si apre per lei una nuova stagione, dedicata alla famiglia e agli affetti, ma la scuola - ha detto- continuerà ad abitare il suo cuore, perché “si può concludere un servizio, ma non termina mai una missione”.Duurante la cerimonia video e testimonianze hanno fatto da ponte ai ricordi di una vita dedicata alla scuola. La dirigente del Majorana si è molto commossa nel vedere scorrere le immagini dei tanti progetti fatti, delle tante sfide affrontate e trasformate in opportunità. Emozioni forti hanno trasmesso le pariole di chi ha colllaborato con lei a Gela e Niscemi apprezzandone professionalità, caparbietà e dedizione. Al suo successore il Ds Rocco Trainiti presente alla cerimonia lascia una scuola in buona salute finanziaria ma soprattutto ricca di un capitale umano motivato e pronto a nuove sfide.
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