La Guardia di Finanza restituisce all’archivio di Stato un’antica mappa del Catasto Urbano di Enna

ENNA (ITALPRESS) – Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna hanno concluso un‘operazione di servizio che ha portato al recupero di un importante documento risalente alla fine dell’800. La vicenda trae origine d

A cura di Italpress Italpress
11 agosto 2026 11:52
La Guardia di Finanza restituisce all’archivio di Stato un’antica mappa del Catasto Urbano di Enna -
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ENNA (ITALPRESS) – Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna hanno concluso un‘operazione di servizio che ha portato al recupero di un importante documento risalente alla fine dell’800.

La vicenda trae origine dalla denuncia di un privato cittadino che ha segnalato l’esposizione, in uno studio privato di Nicosia (EN), di un’antica mappa del Catasto Urbano del comune ennese, apparentemente originale. Le preliminari investigazioni delle Fiamme Gialle di Nicosia hanno consentito di acquisire elementi di conferma circa l’autenticità del documento.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, l’attività investigativa ha così portato all’emissione di un decreto di perquisizione nei confronti del titolare dello studio professionale. Il recupero della mappa ha rivelato che il documento era stato trafugato, anni prima, dall’Ufficio delle Imposte Dirette di Nicosia, ad opera di ignoti.

Successivamente, la cartografia era entrata nella disponibilità del titolare dello studio professionale e di un collega, nel frattempo deceduto, senza che sia stato tuttavia dimostrato il lecito possesso o un valido titolo di acquisizione del documento.

I successivi accertamenti, supportati dall’analisi tecnica degli esperti dell’Archivio di Stato di Enna, hanno confermato che il documento è una stampa originale risalente al 1874. Nel tardo Ottocento, la cartografia rappresentava uno strumento operativo fondamentale per la fiscalità del neonato Regno d’Italia basata principalmente sulla tassazione della proprietà immobiliare e agricola (la cosiddetta imposta fondiaria).

La mappa era perciò indispensabile per l’Ufficio delle Imposte Dirette di Nicosia per calcolare le rendite sulla base delle dimensioni e della produttività dei terreni, accertare le proprietà per contrastare l’evasione e registrare le volture catastali durante i passaggi di proprietà, fotografando l’evoluzione urbanistica e rurale del territorio nicosiano.

Al termine delle investigazioni, il titolare dello studio professionale è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di soppressione, distruzione e occultamento di atti veri (art. 490 Codice Penale), mentre il prezioso documento è stato consegnato all’Archivio di Stato di Enna per garantirne la pubblica e libera consultazione.

La direttrice dell’Archivio di Stato, dott.ssa Giuliana Ferrara, dopo un attento esame della mappa, ha dichiarato che il suo rinvenimento restituisce alla collettività un documento di straordinario valore tecnico e scientifico che consente di ripercorrere l’articolato processo di unificazione e modernizzazione dello Stato Italiano a partire dal XIX secolo e che ora torna a disposizione di studiosi, ricercatori e cittadini, garantendo il diritto alla conoscenza e allo studio della propria identità territoriale.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e in attesa di giudizio definitivo, nei confronti dell’indagato vige la presunzione di non colpevolezza.

-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).

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Fonte:

Verificato il: 11 agosto 2026

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