La Madonna dello scoglio di Manfria va rimossa
La posizione del vice presidente regionale di Italia nostra Leandro Janni
Sul litorale di Manfria all'inizio dell'estate è comparsa una statua della Madonna, fissata sullo scoglio principale e alimentata da un piccolo pannello solare.
Un gesto devozionale, certo, ma compiuto a quanto pare senza alcuna autorizzazione da parte del Demanio Marittimo, della Soprintendenza e dell’Assessorato regionale, in un’area sottoposta a vincoli stringenti ai sensi del Codice dei Beni Culturali e dei decreti di tutela della Regione Siciliana.
Il tratto costiero, riconosciuto come Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale, fu inserito nel 2005 nel più ampio vincolo paesaggistico tra Falconara e Manfria, dopo la proposta avanzata dalla Commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali, che segnalava la crescente pressione antropica e la necessità di salvaguardare un paesaggio unico, segnato dalle dune di Desusino e dai tre torrenti che attraversano l’area. In questo contesto, la collocazione della statua altera la naturalità del luogo, ne compromette l’identità e configura un abuso, pur nel rispetto del valore simbolico dell’opera. Italia Nostra tramite il suo vice presidente regionale Leandro Janni ha espresso la sua posizione; in attesa delle verifiche delle autorità competenti, Janni ritiene che la statua debba essere rimossa anche per ragioni di sicurezza pubblica, affinché il tratto di costa continui a essere tutelato secondo le norme vigenti e la sua integrità non venga ulteriormente messa a rischio.
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