La manifestazione di oggi? Non diventi puro populismo

Nicosia (Gelanova):" battaglia sentita. ma che non sia preparazione alle prossime elezioni"

A cura di Redazione Redazione
03 ottobre 2026 16:12
 La manifestazione di oggi? Non  diventi puro populismo  -
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«La grande partecipazione registrata oggi manda un messaggio che nessuno può ignorare: Gela sente fortemente il problema della sanità e il nostro ospedale presenta criticità che richiedono risposte concrete e immediate».

Lo afferma il presidente di GelaNova, avv. Giuseppe Nicosia, intervenendo sulla manifestazione organizzata a difesa dell’ospedale Vittorio Emanuele.

«La presenza di tanti cittadini dimostra quanto sia sentita questa battaglia e quanto forte sia la preoccupazione per il futuro della sanità gelese. Proprio per questo, però, riteniamo che una mobilitazione così importante non possa esaurirsi in settimane di sit-in e in una manifestazione cittadina. Servono risultati».

«Le vere battaglie istituzionali – continua Nicosia – devono essere combattute soprattutto nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni. Se dopo settimane di protesta le risposte della Regione non sono arrivate, allora bisogna andare oltre Palermo, portando la vertenza fino a Roma e sui tavoli istituzionali nazionali competenti. Una piazza piena a Gela dimostra la forza della città, ma da sola non può risolvere le carenze dell’ospedale».

Per Nicosia, occorre quindi evitare che la mobilitazione sulla sanità venga trasformata in uno strumento di consenso politico.

«Il rischio è che iniziative di questo tipo finiscano per diventare puro populismo e una fase preparatoria in vista delle prossime competizioni elettorali. Le manifestazioni hanno certamente un forte impatto pubblico e mediatico, ma sulla sanità non servono passerelle: servono risposte, personale, reparti efficienti e servizi adeguati alle esigenze del territorio».

Da GelaNova arriva comunque una disponibilità chiara nei confronti del sindaco e dell’amministrazione comunale per proseguire la mobilitazione nelle sedi istituzionali competenti.

«Noi siamo a disposizione del sindaco. Se vuole organizzare una protesta nelle sedi opportune e competenti, per portare realmente la voce di Gela davanti a chi ha il potere di assumere decisioni, GelaNova sarà presente. Quando si tratta di difendere l’ospedale e il diritto alla salute dei gelesi, siamo pronti a fare la nostra parte, senza guardare alle appartenenze politiche».

«Quello che non ci appartiene è la politica delle vetrine. Le vetrine non fanno parte della nostra etica politica, anche se oggi sempre più spesso si preferisce puntare sul populismo e sull’impatto mediatico. E, a nostro giudizio, questa amministrazione comunale di politica dell’immagine ne ha fatta fin troppa, tra selfie ed esibizionismo».

«La partecipazione dei cittadini di oggi merita invece rispetto e soprattutto merita un seguito concreto. Quella forza deve essere trasformata in una vertenza istituzionale seria, determinata e portata fino ai livelli competenti. Se bisogna andare oltre Palermo e arrivare fino a Roma per difendere l’ospedale di Gela, noi ci siamo. Meno vetrine e più battaglie nelle sedi in cui si prendono realmente le decisioni», conclude Nicosia.

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