La scusa degli "spazi dedicati ai residenti" non regge
La città ha bisogno di scelte che sostengano il commercio e includano tutti
Dal nostro lettore Livio Messana, riceviamo e pubblichiamo
Residenti sì, ma a spese di chi non cammina, di chi lavora e di chi vuole vivere la città, solo solo dopo aver creato dei parcheggi si potrà parlare di stalli dedicati ai residenti.
La scusa degli "spazi dedicati ai residenti" non regge e peggiora il quadro. I parcheggi pubblici sono già drasticamente pochi e la comunità intera si ritrova privata di spazi essenziali, sottratti e limitati a favore di una sola categoria. Perché è stata presa questa decisione a discapito di tutti, riducendo ulteriormente una disponibilità già critica? I cittadini che hanno sempre avuto la possibilità di utilizzare gli stalli pubblici oggi si vedono sbarrata la strada, senza che l'amministrazione abbia preventivamente offerto alcuna alternativa reale. Difendere la vivibilità di pochi non può avvenire sulla pelle dei più fragili, calpestando il diritto alla mobilità e i principi di uguaglianza e non discriminazione.
Le domande che restano senza risposta sono evidenti:
Mobilità ridotta e assenza di tutele: Chi ha difficoltà di deambulazione e non possiede il riconoscimento della legge 104 come fa? Perché chi ha oggettive difficoltà motorie, pur non rientrando in rigidi parametri burocratici, viene estromesso dalla possibilità di posteggiare in spazi vicini alle proprie destinazioni?
Anziani: Come possono accedere ai servizi e agli spazi pubblici senza che venga leso il loro diritto alla partecipazione sociale e alla sosta di prossimità?
Commercio e fruibilità: Dove dovrebbero posteggiare i cittadini che vogliono fare acquisti o consumare nei locali, se ogni stallo disponibile viene blindato?
Prima di prendere decisioni drastiche, un'amministrazione ha il dovere di programmare e creare alternative concrete nel rispetto dei principi di ragionevolezza e proporzionalità dell'azione amministrativa.
Servono urgentemente nuovi parcheggi strategici pensati per tutti: un nuovo parcheggio all'altezza della bretella Falcone e Borsellino, a servizio del lungomare; rendere finalmente accessibile anche economicamente il parcheggio dell'ex Conchiglia, eliminando le tariffe proibitive di 3-4 euro l'ora; la creazione di nuovi parcheggi dedicati a chi deve recarsi in piazza.
Tutte queste nuove aree di sosta devono essere progettate e realizzate per essere completamente accessibili anche a chi ha problemi di mobilità, garantendo così una vera inclusione urbana.
Autorizzare scelte che penalizzano chi lavora, spende, fatica a muoversi e i cittadini più anziani è il frutto di una gestione superficiale, miope e divisiva di cui la giunta comunale si assume la totale responsabilità politica.
La città ha bisogno di scelte che sostengano il commercio e includano tutti, non di decisioni che strangolano l'economia e tagliano fuori i cittadini.
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