La Sp 193 colabrodo ed il calvario quotidiano dei produttori di Bulala
Lavorare per le aziende agricole di Bulala e Mignechi significa patire disagi e situazioni da terzo mondo. Un calvario quotidianoI prodotti agricoli sono eccellenze e hanno mercato ma poi caccade ch...
Lavorare per le aziende agricole di Bulala e Mignechi significa patire disagi e situazioni da terzo mondo. Un calvario quotidiano
I prodotti agricoli sono eccellenze e hanno mercato ma poi caccade che i camionisti non vogliono andare a prelevare le casse di pomodori e ortaggi vari in quelle aziende perché la strada provinciale 193 che porta a Bulala è peggio di un colabrodo.
Lo sanno bene quanti lavorano da quelle parti: i danni alle parti meccaniche delle auto non si contano.
I mezzi pesanti carichi di prodotto hanno forti difficoltà a percorrere quella strada dalle buche grandi quanto crateri. Così la linea ormai consolidata è che nessuno dei camionisti vuole fare trasporti per e da Bulala.
I titolari delle aziende ( sono in gran parte gelesi e niscemesi) si sentono abbandonati al loro destino e chiedono di poter parlare con il Prefetto.
"Una strada che è pericolosa e intransitabile - dice Giuseppe Quinci- un disastro e nessuno interviene. Ci aiuti la Prefettura a poter andare a lavorare in condizioni di normalità".
Dopo l'appello, la provocazione. "Se sul versante nisseno non si può intervenire a tappare le buche e ripristinare l'asfalto- aggiunge- ci consentano di essere assorbiti dal Libero Consorzio di Ragusa che il tratto limitrofo al nostro lo cura sempre soprattutto quando piove. Poco distante da noi, la stessa strada è in condizioni normali. Chiediamo troppo?"
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