La storia di Alice Mangione esempio per i più giovani
La campionessa della Nazionale di atletica protagonista di un incontro tenutosi al Liceo sportivo “Eschilo”: “Bisogna crederci sempre”
Ha portato con sé la medaglia conquistata ai recenti Giochi del Mediterraneo disputati a Taranto: il bronzo nei 400 metri piani. Ma soprattutto, ha condiviso una serie di messaggi molto importanti con i più giovani, considerando il successo sportivo “soltanto” come una tappa all’interno di un percorso ben più ampio fatto di impegno, dedizione e sacrifici giornalieri. Ma anche di tanta passione, studio e serietà.
Alice Mangione, atleta del Centro sportivo Esercito, ha incontrato ieri la comunità scolastica del Liceo scientifico sportivo “Eschilo”. Gremita l’aula magna “Falcone e Borsellino” di via Europa, molto attenti gli studenti che hanno ascoltato i racconti dell’atleta niscemese.
Alice Mangione ha ripercorso la sua carriera, dai primi passi alle medaglie conquistate agli europei di Roma e Birmingham fino alle partecipazioni agli olimpiadi di Tokyo e Parigi. L’obiettivo, non facile ma per questo ancor più stimolante, resta quello della partecipazione alle olimpiadi di Los Angeles 2028. E chissà che non arrivi in quell’occasione anche qualcos’altro da portare a casa.
Un orgoglio per Niscemi e per tutta la Sicilia, un’atleta che con umiltà si è raccontata e ha invitato i giovani presenti ad avere la testa giusta e a crederci sempre. Perché non è importante una medaglia, ma i valori del percorso che la caratterizzano.
Durante l’incontro sono intervenuti anche il dirigente scolastico dell’”Eschilo” Maurizio Tedesco, il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti e l’on. Totò Scuvera. Ha coordinato l’iniziativa il prof. Massimo Catalano.
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