La strana storia delle compensazioni sul fotovoltaico
L'ex vicesindaco di Butera Giusi Pisano attacca le scelte solitarie del primo cittadino e chiede chiarimenti
A Butera scoppia la guerra politica delle compensazioni sugli impianti fotovoltaici.
A sollevare il caso è l'ex vicesindaco Giusi Pisano che rende "pan per focaccia" al sindaco Zuccalà. Quest'ultimo aveva definito "una fregatura" l'accordo sulla riattivazione della pala eolica siglato dal suo predecessore il sindaco Filippo Balbo. Ora però Giusi Pisano alza il velo su un atto votato dalla Giunta ( in assenza dell'assessore al ramo Stefano Inzisa e della collega Carbone entrambi dimessisi nelle scorse settimane) su un nuovo progetto fotovoltaico e fa notare che i conti non tornano. Dalle parole dell'ex vicesindaco si comprende che questa vicenda sta infiammano la politica buterese sitto vari asoetti. Ecco come la racconta dall'origine:
" Negli ultimi anni - dice Giusi Pisano- il Sindaco di Butera Giovanni Zuccalà e prima ancora in veste di Consigliere Comunale di opposizione in quota PD, ci ha mostrato le sue doti e sensibilità matematiche quando si parlava della convenzione stipulata tra la precedente amministrazione e la società Solarwind 2 S.r.l. (ora BS Wind S.r.l.). Secondo le ricostruzioni matematiche ed algebriche di Zuccalà la convenzione non rispettava il non negoziabile 3% anno dei ricavi stabiliti per legge che la società avrebbe dovuto elargire in opere di pubblica utilità al Comune di Butera. Con la convenzione fu stabilito infatti l’ammodernamento e messa in funzione della pala eolica di proprietà del Comune, ferma da oltre 10 anni, e la manutenzione della stessa per 5 anni + 5. Scelta definita dallo stesso Zuccala “una fregatura” senza considerare che quella operazione scongiurò la revoca di un finanziamento di oltre un milione di euro. Ad oggi il Sindaco Zuccalà non ha mai reso noto quanto ha prodotto quella torre eolica negli ultimi 4 anni considerando che per molti mesi è stata ferma fino a quando la sottoscritta non ha portato agli onor di cronaca la situazione.
Recentemente il sindaco Zuccalà e parte della sua giunta, con la sospetta assenza del Vice Sindaco dott.ssa Tiziana Carbone e dell’Assessore Stefano Inzisa, successivamente dimissionari, approva in data 07/10/2026 la delibera di giunta denominata “Atto di indirizzo al Responsabile del Settore E.Q.3 per la redazione dello schema di accordo regolante la definizione e l’attuazione delle misure di compensazione e di riequilibrio ambientale relative alla realizzazione ed esercizio dell'Impianto Agro-fotovoltaico denominato “POZZILLO” di potenza pari a 185 MWp da realizzarsi nel territorio del Comune di Butera.
La delibera nella parte che riguarda la Quantificazione economica recita: Il valore delle misure compensative, non superiori al 3% dei proventi compresi gli incentivi come da All. 2 al D.M. 10.09.2010”, è stabilito in € 3.000.000,00 come una tantum anticipata. Ed ancora: la definizione del presente accordo, attualizzando ai vent’anni in € 3.000.000,00 (tre milioni di euro, una tantum anticipata sul valore del flusso pluriennale), costituisce la chiara ed esplicita espressione della volontà politica e amministrativa di questa Amministrazione Comunale, finalizzata a perseguire la massima tutela del territorio, l'armonico inserimento paesaggistico delle opere e il concreto ristoro della comunità locale.
Quindi, senza voler fare dietrologie maliziose sul fatto che un progetto da 185 MWp e 20 anni di impatto venga votato con mezza giunta assente, mi permetto di fare una domanda semplice semplice al Sindaco Zuccalà. Ci spiega, con i suoi famosi calcoli algebrici, come si arriva a 3 milioni di euro attualizzando il 3% su 20 ANNI di produzione di un parco agrofotovoltaico da 185 MWp? Il dott. Zuccalà per anni ha fatto le pulci alla precedente amministrazione, euro per euro, definendo "fregatura" il recupero della pala eolica. Oggi, visto che a fare i conti è lui, assieme all'Assessore Donzella e al neo Assessore La Bella, pretendiamo trasparenza e chiarimenti in tutte le sedi opportune affinchè i cittadini ne prendano atto."
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