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L’arte senza confini nel cuore del Barocco

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Noto – L’Associazione “La Via dell’Arte” e l’amministrazione comunale di Noto, guidata dal sindaco Corrado Figura, con il patrocinio della Confederazione mondiale degli Exallievi di Don Bosco, del club artisti Georgiani e del Montecatone Rehabilitation Institute Spa, dal 15 al 23 giugno organizzano la prima biennale internazionale d’Arte denominata “L’arte senza confini nel cuore del barocco” la cui inaugurazione si terrà sabato 15 giugno, alle ore 17, presso il convento di Santa Chiara.

L’iniziativa, voluta dal direttore artistico Roberto Guccione, in collaborazione con l’amministrazione comunale ed in particolar modo con l’assessorato al Turismo e Spettacolo guidato da Massimo Prado, vedrà nella perla del barocco siciliano oltre 70 artisti provenienti dalla Georgia, Ungheria, Russia, Francia, Malta, Slovacchia, Austria e Finlandia. Nina Darchia, responsabile dell’associazione la Via dell’Arte in Georgia, guiderà una delegazione di ben 25 artisti georgiani che, oltre ad esporre le loro opere nella Biennale, visiteranno i luoghi del Barocco.

“Crediamo che l’arte è genialità, è positività, è pace. Con le nostre Collettive ed i nostri eventi cerchiamo di colorare di bellezza i luoghi che ci accolgono e di promuovere il territorio attraverso l’arte, che è conoscenza completa dell’uomo – sottolinea il direttore artistico ed organizzatore Roberto Guccione – punto di incontro dell’io interiore ed esteriore; un’esperienza toccante che permetterà ai visitatori di viaggiare in serenità all’interno dei mondi raffigurati nelle opere esposte dagli artisti”.

“La piccola capitale del barocco siciliano – afferma il sindaco Corrado Figura- si arricchirà ancor di più con l’evento del maestro Guccione poiché siamo convinti che l’arte e la cultura possano far crescere ulteriormente la nostra terra”.

“L’accoglienza è una delle peculiarità della nostra comunità – dichiara l’assessore Massimo Prado – e siamo certi di lasciare un bel ricordo ai tanti artisti e visitatori che sabato 15 giugno avranno l’opportunità di vivere un’offerta culturale che parte dall’arte e che coinvolgerà altri settori”.

“Dal giardino di pietra della nostra amata terra di Sicilia, – afferma Valerio Martorana, della presidenza mondiale degli Exallievi di Don Bosco- sito inserito tra i Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco, riusciremo ad offrire ai visitatori, ancora una volta, un evento affascinante e appetibile”.

Ecco l’elenco degli ospiti che hanno annunciato la loro presenza: Mario Tubertini, direttore generale Montecatone Rehabilitation Institute; Vincenzo Canzonieri, Anatomo Patologo CRO Aviano, associato Università di Trieste; Carmelo Morana, Urologo Casa di cura Giovanni XXIII, Monastier di Treviso; Valerio Martorana, Confederazione Mondiale Exallievi Don Bosco, giornalista; Isabella Caligiuri, Ricercatrice CRO Aviano; Flavio Rizzolio, CRO Aviano e ordinario di biologia molecolare presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia; Concetta Puccia, ginecologa Ospedale Giovanni Paolo II Ragusa; Paolo Gozzo, ex appartenente alla Polizia di Stato; Giovanna Pia Ferrara, violinista; Marco Guccione, musicista; Annamaria Citino, poeta; Maria Grazia Cianciulli, giornalista; Maria Giovanna Lauretta, dirigente scolastico dell’Iiss “G. Carducci” di Comiso; Eleonora Sacco, giornalista; Dott.ssa Nicoletta Barro, critico e storica dell’Arte; Angelica Ausilia Giadone, fotoreporter; Francesca Branciforti, vedova Colonnello dei Carabinieri Vito Andrea Iannizzotto; Corrado Ricupero, ex appartenente Polizia di Stato; Gianni Alì, ex appartenente Polizia di Stato; Giuseppe Arestia, Sovrintendente Capo Polizia di Stato in quiescenza; Salvatore Caruso, Sovrintendente Capo Polizia di Stato in quiescenza; Sebastiano Messina, Sovrintendente Capo; Maurizio Ganci, Sostituto Commissario; Dott.ssa Maria Concetta Cefalù; Alfredo Falletta, Imprenditore; Donatella Cannizzaro, Imprenditrice; Salvatore Milia,  Imprenditore; Michele Milia, Imprenditore; Giuseppe Marino, interprete; Anna Maria Vultaggio,  Vincitrice Internazionale di Miss Lady Star Universe 2023; Liliana Noto, Fashion Stylist; Monica Ferrera, titolare Galleria “Voghera Gallery Art”; Principessa Nina Darchia,  Responsabile associazione Culturale la Via dell’ Arte in Georgia; Salvatore Brancaleone, Ceramista.

La mostra rimarrà aperta fino al 23 giugno e sarà possibile visitarla, ogni giorno, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20. La manifestazione sarà presentata da Maria Grazia Cianciulli e Valerio Martorana.

Di seguito l’elenco degli artisti che esporranno le loro opere:

Eleonora Ragonesi, Luisa Barrano, Paola Grillo, Rosanna Reategui, Pina Modica, Giuseppe Spadola, Carmelita Caruso, Katalin N. Sebestyén, Dobus Gyorgy, Dobus Dorka, Andrea Harangi, Nadia Gaggioli, Carmelo Battaglia, Carmelisa Paravizzini, Mario Vittoria, Giovanna Cusumano, Titti Rapisarda, Nelly Fonte, Lucilla Luciani, Margherita Caccamo, Loredana Aimi, Florinda Giannone, Pippo Depetro, Adriana Stella, Rosetta Giombarresi, Verena Papin, Giuseppe Murdaca, Pino Razza, Giovanni Pititto,
Monica Ferrera, Luciano Piccitto, Franco Carletti, Mariagrazia Gatto, Giusi Vittoria, Gianfranco Giuffrida, Dino Puglisi, Nina Darchia, Tamaz Mchedlishvili, Maya Kvelidze, Teimuraz Kharabadze, Mamuka Tkeshelashvili, Maia Alasania, Manana Amkoladze, Maka Alpaidze, Lali Matiashvili, Nunu Maisuradze, Manana Nikolaishvili, Teona Begdarashvili, Guliko Tsulukidze, Nino Tchiokadze, Maka Dalakishvili, Mzia Goisashvili, Nino Asashvili, Kakha Dvali, Nona Kokaia, Tamar Sukhitashvili, Maia Kasradze, Lamara Miranghi, Nino Dzamashvili, Irine Dzamashvili, Ludovica Randazzo, Anna Cannata, Mariami Karmazanashvili, Elena Ushakova

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I martedì letterari danteschi al Museo

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Niscemi – Una passeggiata all’Inferno! Quello di Dante. Ma anche nel Purgatorio e nel Paradiso. Fra le pieghe del linguaggio trecentesco che ha dato i natali all’italiano. Fra gli amori sensuali dell’eros, di Paolo e Francesca e l’agape cristiano.

I Caffè letterari al Museo Civico di Niscemi, quest’anno hanno il sapore ed il sapere dantesco, che non tramonta mai; da 700 anni. Sullo sfondo la mostra di pittura di Maurizio Vicari dal titolo ‘Vuolsi così colà..” come disse la guida Virgilio al Sommo poeta ai primi passi del viaggio ultraterreno, a cui l’artista aggiunge l’espressione dialettale tanto cara ai niscemesi: ‘Commu vosi Diu’.

E su questa linea comincia il viaggio culturale oggi alle 18.30 come tutti i martedì fino al 10 giugno, con l’intrattenimento di Maria Grazia Spinello. Il secondo appuntamento del 13 maggio sarà a cura di Nunzio Pardo che intratterrà sul tema: ‘Dall’eros all’agape: il senso del libero arbitrio”.

Il 20 maggio si entra nel vivo del viaggio passando per i tre stadi del regno dei morti di Dante. Sarà un’altalena di volgare e siciliano. Un mix inusitato cui il pubblico del Museo potrà assistere grazie ai voli pindarici ed agli studi tecnici del linguista Gaetano Vicari.

Dal quinto canto dove appaiono gli eterni amanti Paolo e Francesca al XVI del Purgatorio degli iracondi fino al XXXIII del Paradiso famoso per l’invocazione di San Berbardo alla ‘Vergine e madre, figlia del tuo figlio; umile e alta più che creatura…” con una traduzione immersiva nel dialetto niscemese che rappresenta la novità letteraria che solo Vicari poteva proporre.

Dal 20 maggio al 3 giugno. Si chiude il 10 giugno con ‘Parean dolci note” dal XX canto del Paradiso a cura di Rosario Spina. Gli incontri saranno animati musicalmente da Alfonso Dimartino, Rosario Muscia e Rosario Spina. Stasera il Vernissage sarà aperto con i saluti del sindaco Massimiliano Conti, dal Presidente del Consiglio comunale Angelo Chessari, dall’assessore alla Cultura Marianna Avila e dal Direttore del Museo Vincenzo Liardo.

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Studenti dei Licei Carafa di Mazzarino in visita al presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” di Gela

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Gela – Nell’ambito del percorso nazionale di “Biologia con curvatura biomedica”, attivato presso l’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Carlo Maria Carafa” di Mazzarino-Riesi diretto dalla Dirigente Adriana Quattrocchi, nella giornata odierna gli alunni delle classi quarte del Liceo Scientifico e del Liceo Classico hanno visitato il Presidio Ospedaliero “Vittorio Emanuele” di Gela.

Il percorso, riconosciuto e autorizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è realizzato in collaborazione con la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e ha l’obiettivo di fornire agli studenti competenze specifiche nel campo biologico e sanitario, orientandoli verso percorsi di studio universitari coerenti e consapevoli.

Gli studenti sono stati accompagnati dalle professoresse Concetta Chiolo e Anna Maria Lo Bue, l’esperienza formativa è stata coordinata dal Dott Salvatore Pasqualetto Vice Presidente dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri della Provincia di Caltanissetta.

Durante la visita, accompagnati dal Direttore Sanitario Dott Alfonso Cirrone Cipolla e dalla Dirigente Dott.ssa Valeria Cannizzo della Direzione Medica di Presidio, gli studenti hanno potuto simulare il percorso di un paziente trasportato in ospedale tramite il servizio di emergenza 118, con accesso al Pronto Soccorso MCAU, osservando le fasi di accettazione, assegnazione del codice di triage e presa in carico.

Il percorso è poi proseguito presso le Unità Operative di Radiodiagnostica, dove, guidati dalla Dott.re Sacco Tecnico di Radiologia e dal Dott Amico Dirigente Radiologo della Unità Operativa , gli studenti hanno osservato le moderne apparecchiature diagnostiche in uso, tra cui ecografi di ultima generazione, TAC e sistemi di radiologia digitale.

La visita è continuata presso il Laboratorio Analisi, con l’accoglienza del Dirigente Dott. Cannizzo e del Tecnico di Laboratorio Dott. Bonaffini, che hanno mostrato l’intero processo di analisi di esami ematochimici e microbiologici, dalla ricezione del campione alla processazione, identificazione del patogeno e invio dei referti alle Unità Operative.

Grande interesse anche per il Centro Trasfusionale, dove gli studenti hanno potuto conoscere le modalità di lavorazione, conservazione e utilizzo delle sacche di sangue.

Infine, l’incontro con il Direttore Medico di Presidio, Dott. Alfonso Cirrone Cipolla, ha permesso agli studenti di approfondire le nuove sfide organizzative che coinvolgono la sanità ospedaliera e territoriale, in particolare alla luce delle novità introdotte dal DM 77/2022 e della riorganizzazione in corso con il PNRR, che vedrà nascere nuove strutture e servizi tra ospedale e territorio entro il 2026.

Il Direttore Generale dell’ASP di Caltanissetta, Dott. Salvatore Lucio Ficarra, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa:“È una nuova opportunità per i ragazzi della nostra provincia, che potranno così contare su percorsi di orientamento più aderenti alle proprie inclinazioni personali e su esperienze formative di alto valore all’interno delle nostre strutture ospedaliere”

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Storia del Conclave

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Il popolo dei fedeli con il naso all’insù e il cuore in gola, è già in attesa della fumata bianca che annuncia la scelta del 267° papa della storia del soglio Pontificio di Pietro. Nelle chiese si moltiplicano le preghiere allo Spirito Santo affinchè possa ispirare i cardinali, che si riuniscono per le votazioni il 7 maggio, ad operare la scelta giusta sul nuovo Papa che, in ogni caso, verrà accolto dai credenti con entusiasmo.

Il termine Conclave deriva dal latino cum clave, cioè “chiuso con la chiave”. Il conclave è la riunione del collegio cardinalizio della Chiesa cattolica per l’elezione del nuovo papa, nonché la sala dove avviene l’importante  riunione.

 L’evento storico che diede questo nome all’elezione dei pontefici risale al 1270, quando gli abitanti di Viterbo, allora sede papale, stanchi di anni di indecisioni dei cardinali, li chiusero a chiave nella sala grande del palazzo papale e ne scoperchiarono parte del tetto, in modo da costringerli a decidere al più presto chi eleggere come nuovo pontefice, ruolo che andò a papa Gregorio X, che istituisce il conclave nel 1274, con la costituzione apostolica Ubi Periculum, mentre il primo conclave ufficiale sarà quello del 1276, quindi il conclave del 2025 sarà il 76⁰ strutturato nella forma stabilita dalla costituzione apostolica Ubi Periculum; il fatto è stato ricordato nel capoluogo della Tuscia con l’inaugurazione nel 2016 di un nuovo allestimento che ricorda quelle vicende.

Tuttavia il primo pontefice eletto cum clave fu papa Gelasio II, eletto il 24 gennaio 1118 all’unanimità dei cardinali riuniti nel monastero di San Sebastiano sul Palatino, luogo segreto e chiuso al pubblico scelto appositamente per evitare interferenze esterne sulla scelta del successore di Pietro (si era in piena lotta per le investiture).

Nel 1492 viene celebrato il primo conclave nella Cappella Sistina (che porterà all’elezione di papa Alessandro VI), che da lì in avanti diviene sede principale per i conclavi. Nel 1878 (anno dell’elezione di papa Leone XIII) diviene sede fissa.

Il giorno fissato per l’inizio dell’assemblea, tutti i cardinali si riuniscono nella basilica di San Pietro e vi celebrano la Missa pro eligendo Romano Pontifice, presieduta dal cardinale decano. Il pomeriggio stesso i cardinali elettori, in abito corale, si ritrovano presso la Cappella Paolina e, cantando le litanie dei santi e il Veni Creator Spiritus, si avviano in processione verso la Cappella Sistina, dove, nei giorni dell’interregno, si è proceduto a installare un pavimento sopraelevato (di 70 cm, in linea con i gradini dell’altare) in legno rivestito da moquette, con uno scopo sia pratico (proteggere il pavimento cosmatesco, facilitare il movimento dei cardinali  e il posizionamento degli arredi del conclave) che simbolico: il pavimento infatti “livella” tutti i cardinali elettori, evitando che qualcuno si posizioni più o meno in alto degli altri, e idealmente li “distacca” dal mondo esterno.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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