Lavori in corso a Poggio Arena ma la battaglia continua
Le considerazioni, i dubbi e le iniziative del comitato
Il Comitato Poggio Arena esprime un sentito e formale ringraziamento all'autorità prefettizia per la prontezza nel gestire i profili di sicurezza, culminati nell'ordinanza sindacale di chiusura. Un ringraziamento particolare va a Miguel Donegani, il cui impegno è stato decisivo nel sollecitare e ottenere questo fondamentale tavolo istituzionale.
Risolta l'emergenza immediata, permane una forte preoccupazione sul rischio che questo nuovo tracciato alternativo possa convogliare un massiccio flusso di persone sopra una porzione di cordone dunale allo stato apparentemente vergine. Il pensiero dei residenti va a quel vecchio sentiero che per oltre 60 anni ha accompagnato intere generazioni di gelesi al mare: una strada impressa nei ricordi di tutti, dove ormai la terra era ferma, calpestata da decenni, e la natura non correva più alcun rischio.Oltre ai timori ambientali per un'area tutelata da vincoli SIC e ZPS, il Comitato solleva un gravissimo interrogativo sulla salute e sulla sicurezza pubblica. Trattandosi di un cordone dunale altissimo, il transito delle persone sotto il sole cocente estivo rischia di causare improvvisi malori, soprattutto tra i soggetti più fragili.
A questo si aggiunge un dubbio spontaneo: come si potrà garantire il tempestivo intervento dei mezzi di soccorso su un tracciato simile in caso di assoluta necessità? Questo enorme disagio verrebbe imposto per un periodo del tutto temporaneo, in attesa che l'udienza di merito del prossimo 3 novembre faccia chiarezza definitiva.Forti perplessità rimangono anche in merito al quadro autorizzativo: sulla base della relazione del 23 gennaio e del sopralluogo della Soprintendenza del 20 maggio 2026, si auspica la massima trasparenza sulla sussistenza di un progetto approvato e della necessaria VIncA. Per supportare questo percorso di chiarezza, il Comitato ha provveduto a informare della vicenda l'On. Angelo Bonelli tramite una formale segnalazione via PEC.
"Quella che era nata come una semplice mobilitazione per difendere lo storico accesso al mare di tutti i cittadini, oggi si è trasformata in qualcosa di molto più grande: una battaglia per il diritto alla salute, alla sicurezza delle persone e alla protezione dell'ambiente del nostro territorio, lavorando sempre a fianco delle istituzioni sintonizzate con la legalità", concludono i rappresentanti. "Continueremo a monitorare la situazione giorno e notte, pronti a segnalare ogni sviluppo agli organi competenti".- dicono i componenti del Comitato di Poggio Arena –
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