Le associazioni animaliste denunciano le istituzioni
Ricordate la cagnetta che ha fatto visita agli amministratori ma non è stata presa in carico? Quel che era promesso è stato mantenuto. Le associazioni animaliste Lidagela, Oipa e Vita randagia hanno...
Ricordate la cagnetta che ha fatto visita agli amministratori ma non è stata presa in carico?
Quel che era promesso è stato mantenuto. Le associazioni animaliste Lidagela, Oipa e Vita randagia hanno depositato denuncia presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Gela per il mancato recupero di una cucciola randagia che era in pericolo sulla strada nella zona industriale di Gela.
Le associazioni avevano chiesto aiuto ai vigili urbani che pero' si sono astenuti dal recuperare l'animale in pericolo di vita sostenendo che il Comune non aveva rinnovato il contratto con la ditta che provvede all'accalappiamento dei cani.
"È chiaro che gli attori , previsti dalla legge regionale siciliana n 15 del 3 agosto 2022 , non rispettano i dettami della suddetta legge regionale siciliana - sostegnono i soci dei gruppi animalisti Massimo Greco per la Lida, Liliana Mistretta per l' Oipa e Giulia Cassaro per Vita randagia - Il sindaco , la Asp veterinaria, non adempiono alle loro responsabilità ed è un chiaro segno di inciviltà nei confronti degli animali e dei cittadini che devono sopperire alla mancanza di una campagna di sterilizzazione che possa diminuire il randagismo nel territorio.
Manca anche un veterinario reperibile h 24 per le emergenze veterinarie, capitolo previsto dalla nuova legge citata.
I cittadini sono quindi costretti a ricorrere a cliniche private fuori città per dare soccorso ai loro animali domestici.
Le colonie feline sono in sovrannumero proprio per la mancanza di campagne di sterilizzazione in città. L'Asp veterinaria locale non ha programmato gli interventi necessari. Il sindaco deve pretendere che si adoperi lo deve ai cittadini, alla loro sicurezza, agli animali che devono essere rispettati, curati e controllati".
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