L’omaggio del Teatro Massimo di Palermo a Eliodoro Sollima nel centenario della nascita
La Fondazione Teatro Massimo gli dedica un concerto in programma venerdì 10 luglio alle ore 21.00 in Sala Grande.
PALERMO (ITALPRESS) – Una personalità poliedrica, che per tutta la vita ha rivendicato una rigorosa indipendenza estetica e intellettuale rispetto alle mode culturali, definendosi un musicista “non allineato”: a cento anni dalla nascita di Eliodoro Sollima (1926-2000), compositore, pianista e didatta siciliano, la Fondazione Teatro Massimo gli dedica un concerto in programma venerdì 10 luglio alle ore 21.00 in Sala Grande.
A dirigere la compagine orchestrale del Teatro Massimo è il Maestro Salvatore Percacciolo, direttore d’orchestra attivo nei principali contesti sinfonici e operistici europei (già Erste Kapellmeister al Teatro di Mannheim) e particolarmente attento alla valorizzazione del repertorio contemporaneo.
Il programma musicale offre una panoramica dell’evoluzione stilistica del compositore attraverso tappe fondamentali della sua produzione, a partire dalla Suite n. 1 da Pimpinella e il suo latte e caffè (1955), selezione dalla fiaba-balletto che nel 1954 ottenne il premio come migliore opera prima al Teatro Massimo. Seguirà il Concerto per pianoforte e orchestra (1958), che impegnerà come solista il pianista Giuseppe Andaloro, già vincitore del Premio Busoni e interprete apprezzato a livello internazionale.
Sarà poi la volta della Sonata 1959 per violoncello solo, opera d’avanguardia rimasta inedita fino alla prima assoluta del 1987 alla Salle Gaveau di Parigi. A eseguirla sarà Giovanni Sollima, violoncellista di rilievo internazionale e figlio del compositore che già ne curò la prima esecuzione parigina. Il programma proseguirà con il Concerto per archi (1968), dedicato alla memoria di Bob Kennedy e composto di getto sull’onda del turbamento per la scomparsa dell’uomo politico statunitense. Chiude il programma Giufà (1992), la suite per orchestra dalle musiche di scena realizzate per lo spettacolo omonimo di Enrico Stassi e ispirate alla narrativa popolare siculo-araba con il testo scritto e recitato dall’attore Giovanni Calcagno e le video proiezioni di Alessandra Pescetta.
“Ci sono musicisti speciali, Eliodoro Sollima ha lasciato tante meravigliose composizioni e anche un modo di pensare la musica – commenta Marco Betta, Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo e compositore suo allievo -. Eliodoro Sollima, compositore e pianista, ha attraversato il nostro tempo con il rigore della ricerca e la libertà della creazione, formando generazioni di musicisti e consegnandoci un patrimonio artistico che continua a parlare al presente. Con questo concerto il Teatro Massimo rende omaggio a una delle figure più alte della cultura musicale italiana, la cui opera continua a essere conosciuta e apprezzata in tutto il mondo”.
Accanto all’attività creativa e a una rilevante carriera di pianista, Sollima ha svolto un ruolo didattico come docente e successivamente direttore del Conservatorio di Palermo, formando un’ampia schiera di musicisti e compositori di primo piano. Un impegno vissuto con dedizione anche all’interno del nucleo familiare: tutti i suoi figli hanno infatti seguito le sue orme, intraprendendo la professione di musicisti e raccogliendo una straordinaria eredità artistica. Biglietti: da 12 a 30 euro.
– foto Ufficio Stampa Fondazione Teatro Massimo Palermo –
(ITALPRESS).
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