Lucia Lupo a Pino Federico: "bentornato a casa"
"Un segnale politico importante. Adesso guardiamo avanti e costruiamo insieme una nuova stagione politica"
«Bentornato a casa». Così la consigliera comunale di Gela Lucia Lupo (MPA – Grande Sicilia) saluta il ritorno nel Movimento per l'Autonomia di Pino Federico, già presidente della Provincia e deputato all'Ars, definendolo «un segnale politico importante che va ben oltre una singola adesione e conferma la capacità del nostro progetto di tornare ad aggregare esperienze, competenze e rappresentanza territoriale».
Per Lupo, la storia amministrativa di Federico e la sua profonda conoscenza di Gela e della provincia di Caltanissetta rappresentano un valore aggiunto per un Movimento che, sottolinea, «vuole crescere, radicarsi ulteriormente e tornare ad essere protagonista delle scelte che riguardano il futuro dei nostri territori», in una fase in cui «tante persone stanno tornando a guardare con interesse al progetto autonomista perché cresce la consapevolezza che la Sicilia abbia bisogno di una rappresentanza forte, libera e legata ai territori». L'MPA – Grande Sicilia, aggiunge, deve essere «una casa politica aperta, dove possano incontrarsi esperienza e rinnovamento, amministratori e società civile, giovani e professionisti, senza imposizioni dall'alto», e il rientro di Federico dimostrerebbe proprio la possibilità di «ricostruire attorno al Movimento un'area politica importante capace di parlare a Gela, all'intera provincia e alla Sicilia con una voce chiara, autonoma e autorevole». Al centro, rivendica Lupo, devono tornare Gela e il territorio, che «non può essere considerato periferia politica della Sicilia né ricordato solo durante le campagne elettorali», affrontando concretamente «sanità, lavoro, infrastrutture, sviluppo economico, servizi, politiche sociali e futuro dei giovani», perché «non ci interessano operazioni di palazzo, ma costruire una forza politica capace di incidere nelle decisioni regionali».
Un ritorno che per la consigliera non è «un ritorno al passato, ma un investimento sul futuro», perché «una comunità politica cresce quando riesce a recuperare le proprie migliori esperienze e ad aprire le porte a una nuova generazione», riconoscendo nel progetto portato avanti da Raffaele Lombardo «ancora una volta un punto di aggregazione importante per chi ritiene che la Sicilia debba avere maggiore capacità di decidere del proprio destino». L'appello finale è ad «allargare il Movimento, senza chiuderci e senza paura del confronto, parlando con il mondo civico, gli amministratori, le categorie produttive, i professionisti, le associazioni e soprattutto con quei cittadini che oggi non si riconoscono più nella politica», con l'obiettivo di «rendere l'MPA – Grande Sicilia sempre più forte, credibile e radicato, restituendo centralità politica a Gela e all'intero territorio»: «Bentornato Pino. La porta dell'Autonomia è aperta a chi vuole lavorare seriamente per la nostra terra. Adesso guardiamo avanti e costruiamo insieme una nuova stagione politica».
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