Maratona notturna all’Ars, approvata la ‘manovrina’ da 1,4 miliardi. Le opposizioni abbandonano l’aula
PALERMO (ITALPRESS) – L’Assemblea Regionale Siciliana, dopo una maratona di oltre 21 ore, ha approvato il disegno di legge sulle variazioni di bilancio della Regione. Una manovra del valore di circa 1,4 miliardi di euro. Al momento del voto finale, Pd, M
PALERMO (ITALPRESS) – L’Assemblea Regionale Siciliana, dopo una maratona di oltre 21 ore, ha approvato il disegno di legge sulle variazioni di bilancio della Regione. Una manovra del valore di circa 1,4 miliardi di euro. Al momento del voto finale, Pd, M5s e Controcorrente hanno abbandonato l’aula.
La seduta iniziata ieri mattina è proseguita nella notte. Poi, verso le 6 del mattino, il governo ha presentato un maxi-emendamento.
La norma prevede un rifinanziamento da 209 milioni per la Zona economica speciale, cioè a sostegno degli investimenti. Ci sono anche 170 milioni per gli interventi territoriali, quelli che l’opposizione ha definito “mancette”.
Sono passati così fra gli altri i fondi contro il caro-carburante, il caro-affitti, le liste d’attesa, le scuole, la pesca e i cereali. Approvate anche le stabilizzazioni all’Arpa.
SCHIFANI “RISORSE PER IMPRESE E FAMIGLIE”
“Una manovra di ampio respiro – dice il presidente della Regione Renato Schifani – che offre risposte concrete alle necessità del tessuto economico e sociale di tutti i territori dell’Isola. Abbiamo pensato alle richieste delle imprese, delle famiglie, degli enti locali. La crescita dell’economia regionale ci consente di mobilitare nuove risorse e di destinarle allo sviluppo della Sicilia. Ringrazio il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, per la gestione saggia e attenta dei lavori d’aula; l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, per l’impegno profuso lungo tutto il percorso di questa legge e, infine, la maggioranza, per il convinto sostegno che ha manifestato per questa manovra. Un testo che rafforza la capacità della Regione di procedere nel continuo percorso di crescita e affrontare con decisione le criticità strutturali del nostro territorio”.
“Il disegno di legge ‘Coesione e crescita’ – afferma l’assessore Dagnino – rappresenta un intervento di politica economica di particolare rilievo per la consistenza delle risorse mobilitate e per l’ampiezza delle misure approvate. Agli strumenti per incentivare gli investimenti e sostenere la competitività delle imprese, abbiamo scelto di affiancare numerosi interventi diretti a mitigare gli effetti dell’aumento dei costi di produzione, favorire l’accesso al credito e rafforzare la coesione sociale e territoriale. Inoltre, con la copertura integrale del fabbisogno del credito d’imposta della Super Zes rispettiamo un impegno preciso nei confronti del sistema produttivo e consolidiamo uno dei principali strumenti di attrazione degli investimenti”.
IN COSA CONSISTE LA MANOVRA
Super Zes e sostegno agli investimenti Stanziati, con il maxi emendamento del governo Schifani, circa 200 milioni di euro per il credito d’imposta relativo agli investimenti nella Zona economica speciale (Zes). Con questa misura, la Regione assicura la copertura dell’intero fabbisogno, dando seguito all’impegno assunto nei confronti delle imprese che hanno investito nel territorio siciliano. La copertura con risorse regionali consentirà, inoltre, di liberare le risorse di provenienza extraregionale inizialmente individuate, che potranno così essere riprogrammate e destinate ad altri investimenti, ampliando gli effetti della misura sul sistema economico dell’Isola. Caro carburante, agricoltura e pesca Uno dei capitoli principali della manovra, per un valore complessivo nel 2026 di 80 milioni di euro, riguarda il contrasto all’aumento dei costi dei carburanti, con interventi rivolti alle categorie economiche maggiormente esposte ai rincari. Per il settore dell’autotrasporto è stato approvato un ulteriore stanziamento di 15 milioni di euro. Diventano così 30 i milioni che complessivamente saranno destinati alla categoria nel corso dell’anno. Altri 15 milioni sono destinati alle imprese che operano nel trasporto turistico mediante autobus e ai servizi taxi e Ncc. Per il settore agricolo, sono previsti ulteriori 20 milioni di euro per contrastare il caro carburante, che si aggiungono ai 10 milioni già stanziati, portando a 30 milioni la dotazione complessiva dell’intervento. Significative anche le risorse destinate al comparto cerealicolo, che ammontano a 50 milioni di euro. Al settore della pesca sono assegnati 16 milioni. Ulteriori 4 milioni andranno all’Irca per il sostegno alle imprese artigiane, agricole e ittiche.
Liste d’attesa Stanziati ulteriori 3 milioni per interventi finalizzati al contrasto delle liste d’attesa in ambito sanitario. Enti locali, territori e investimenti pubblici La manovra destina 20 milioni di euro all’incremento del Fondo ordinario per i Comuni, rafforzando le risorse a disposizione delle amministrazioni locali. A questi si aggiungono 190 milioni di euro per gli investimenti di enti pubblici ed ecclesiastici sulle infrastrutture e per la valorizzazione dei territori, con ricadute sul patrimonio. Sono stati, inoltre, stanziati 5 milioni di euro per gli interventi conseguenti ai danni provocati dal ciclone che ha colpito la Sicilia lo scorso 9 ottobre, allo scopo di sostenere i territori interessati e contribuire al ripristino delle condizioni di normalità. Rete impiantistica dei rifiuti e settore idrico Approvata una disposizione per la progettazione degli impianti necessari al completamento della rete impiantistica regionale per la gestione dei rifiuti. Un intervento che si inserisce nell’ambito del sistema integrato che comprende la realizzazione dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania. Rilevanti, infine, gli stanziamenti destinati al settore idrico, con interventi che interessano la quasi totalità delle Assemblee territoriali idriche (Ati) provinciali della Sicilia e che contribuiranno al rafforzamento del servizio idrico regionale.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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